Il ‘nuovo’ Padre Nostro diventa ufficiale: da novembre 2020 si dirà ‘non abbandonarci alla tentazione’

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Verrà pubblicata ufficialmente dopo Pasqua, ma nelle chiese italiane sarà recitata soltanto dalla prima domenica di avvento, il prossimo novembre. La nuova preghiera del Padre Nostro che su sollecitazione del Papa è cambiata nel punto in cui i fedeli finora invocano Dio a “non indurci in tentazione” per un più corretto “non abbandonarci alla tentazione”, è pronta per essere introdotta Lo aveva annunciato nei mesi scorsi Avvenire e ieri monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e Vasto e teologo fra i più influenti in Vaticano ne ha parlato con l’agenzia di stampa AdnKronos, a margine del Forum internazionale di Teologia in corso alla Pontificia Università Lateranense: “Il Messale con la nuova versione del Padre Nostro uscirà subito dopo Pasqua”, che quest’anno cade il 12 aprile, mentre “l’uso liturgico della preghiera modificata sarà introdotto a partire dalle messe del 29 novembre prima domenica di Avvento”.
Il passaggio della preghiera che è stato cambiato è sempre stato oggetto di dibattito. Il Papa è voluto intervenire perché il testo appare in quel punto contrario al senso della preghiera stessa, al volto paterno di Dio che invece, come ha detto mesi fa ad Avvenire monsignor Claudio Maniago vescovo di Castellaneta e presidente della Commissione episcopale Cei per la liturgia, “secondo la precedente formulazione, sarebbe addirittura all’origine del nostro cadere nelle tentazioni”. “La nuova traduzione recupera la dimensione paterna di un Dio che non ci abbandona neppure nel momento, che non viene risparmiato a nessuno, della tentazione”.
Già da ora, in verità, in alcune parrocchie la preghiera viene recitata nella nuova formulazione. Soltanto da novembre, tuttavia, il via libera diverrà ufficiale per tutti.
CronachedellaCampania@2020

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