La Juventus espugna l’Olimpico ed è campione d’inverno

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Missione compiuta. La Juventus si prende l’Olimpico e il titolo di campione d’inverno. Ai bianconeri bastano un gol su palla inattiva di Demiral e un regalo di Veretout, scartato da Cristiano Ronaldo dagli undici metri, nei primi dieci minuti di gioco per indirizzare la partita sul binario giusto. Il resto potrebbe essere ordinaria amministrazione ma, specie nella ripresa, i bianconeri mollano troppo presto le redini del match rischiando qualcosa in più del dovuto. Il 2-1 esterno dei campioni d’Italia è comunque risultato che rispecchia quanto visto in campo. La Roma, dal canto suo, piange due volte. La squadra di Fonseca colleziona la seconda sconfitta di fila e, sopratutto, perde Nicolò Zaniolo. Il gioiellino giallorosso esce in barella con le mani sul volto nella fase finale del primo tempo. Crac al ginocchio sotto gli occhi del ct azzurro Mancini ed Europeo a rischio. Una vera iattura per la giovane promessa del calcio italiano, che lunedì andrà sotto i ferri a Villa Stuart, a Roma, per la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro.Che la serata sia favorevole ai torinesi lo si capisce fin dall’inizio. Al 3′ minuto Dybala pennella nel cuore dell’area di rigore un calcio di punizione sul quale irrompe Demiral che, da due passi, insacca alle spalle di Lopez. Davanti a una Roma intontita la Juve alza il pressing e passa nuovamente all’incasso. E’ il 9′ quando Veretout si fa rubare palla al limite da Dybala, l’argentino entra in area e viene steso dal centrocampista di casa. Ronaldo dal dischetto è infallibile per il raddoppio bianconero. L’autore del vantaggio bianconero Demiral esce per un problema al ginocchio e la Roma avrebbe la chance di riaprire la sfida al 18′ ma, a Szczesny battuto, ci pensa Rabiot sulla linea a respingere con il petto la conclusione a botta sicura di Pellegrini. Un lampo estemporaneo perché i padroni di casa continuano a fare fatica affidandosi più alla momentanea verve dei singoli che al gioco corale. Ed è proprio sulla più interessante di queste folate che arriva la mazzata. Zaniolo prende palla al limite della sua area di rigore e si lancia in un avvincente coast to coast poi, dopo un contrasto con De Ligt e Rabiot, finisce a terra. Che l’infortunio sia serio è chiaro immediatamente a tutto l’Olimpico. Lo stadio si ammutolisce e si affloscia anche la fiamma della reazione dei padroni di casa, tenuti in gara nel recupero da Pau Lopez, bravo a disinnescare un velenoso diagonale di Cristiano Ronaldo.Forte del doppio vantaggio, la Juventus prova ad addormentare il match. Una tattica che porta i suoi frutti per metà del secondo tempo ma non oltre perché il fino a quel momento silente Dzeko si desta dal suo torpore. La saetta al 65′ del bosniaco centra in pieno il palo, ne nasce una seconda azione sulla quale Alex Sandro tocca di mano dopo un colpo di testa di Under. Guida chiede aiuto al Var che lo assiste in maniera corretta. Calcio di rigore che Perotti trasforma con freddezza ridando fiato al tifo giallorosso. Cristiano Ronaldo potrebbe rispondere a pochi minuti di distanza ma il suo colpo di testa di limita sibila a un palmo dal palo.Intanto, Sarri ridisegna la Juve con un doppio cambio. I bianconeri passano al 4-3-3 con Cuadrado esterno alto. Ed è proprio il colombiano a dare il via a un contropiede concluso in rete da Higuain. Tutto bellissimo ma vanificato da una posizione di fuorigioco che strozza in gola l’urlo al Pipita. Nel finale la Roma prova a metterci il cuore ma le gambe non girano alla stessa velocità delle pulsazioni cardiache e la Juve, pur con qualche brivido di troppo, può festeggiare. 
Cronache della Campania@2019

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