Cancellati i concerti del neomelodico Niko Pandetta a Eboli e Campagna: ‘Canta per la mafia’

Ultime News

Piazze di spaccio a Sant’Antimo: arrestati Domenico Ranucci e Michele Cleter per traffico di droga

Napoli, Operazione Antimafia Disarticola Due Gruppi di Spaccio Un'importante operazione...

Operazione contro i narcos: 26 arresti a Sant’Antimo e Sant’Arpino devastano la rete dello spaccio

Operazione contro il Traffico di Sostanze Stupefacenti: 26 Arresti...

 
Il neomelodico Niko Pandetta non si esibirà né a Eboli né a Campagna. Le date nei due comuni della provincia di Salerno sono state cancellate in seguito all’intervento dei sindaci. Il polverone si era sollevato subito dopo l’annuncio delle due esibizioni, che avrebbero dovuto tenersi il 20 febbraio ad Eboli ed il 22 febbraio a Campagna: Pandetta, pregiudicato e imparentato con un boss mafioso detenuto, durante una esibizione davanti a un locale di Fisciano  aveva dedicato delle canzoni a un boss della camorra locale e a chi sta scontando la pena nel regime del 41bis, quello previsto per i reati mafiosi. Nei giorni scorsi era stato annullato anche l’evento di Bollate (Milano) del 7 febbraio, dopo l’intervento del Sindaco e delle associazioni.
Lo stop ai concerti salernitani è legato proprio a circostanze come quella di Fisciano, che avevano portato anche alla chiusura del bar per 15 giorni. A Campagna, il sindaco Roberto Monaco e il titolare dell’hotel che avrebbe dovuto ospitare il neomelodico, una volta appreso delle precedenti performance di Pandetta, hanno contattato la società organizzatrice e annullato tutto.
Più lungo, invece, l’iter di Eboli, dove il sindaco Massimo Cariello è riuscito però ugualmente a fermare tutto. Il cantante avrebbe dovuto esibirsi in una pizzeria. I titolari del locale non hanno voluto bloccare l’evento e la Polizia Municipale, a cui si era rivolta il Sindaco, avevano verificato che tutte le carte erano in regola e che non c’erano quindi i presupposti per fermare quello che era un evento privato. Il primo cittadino si era però rivolto al Prefetto di Salerno, Francesco Russo, e alla fine è arrivato lo stop. “Chi canta per la mafia – ha detto Cariello – non si esibirà sul territorio che amministro”.
Cronache della Campania@2020

Fonte