“Questo è un bellissimo esempio di collaborazione istituzionale perché l’Italia deve essere un sistema della nazione, non è stato sempre così, adesso lo sta diventando. Qui siamo al centro di una delle più importanti aree archeologiche globali, mondiali, che ruota evidentemente intorno a Pompei ma anche a tutti gli altri siti. Acquisiamo questo spazio, abbiamo già fatto uno stanziamento di circa 10 milioni di euro.
Faremo un deposito di antichi reperti, faremo un museo dove esporremo delle collezioni che non sono riuscite a trovare spazio altrove e poi pensiamo di implementare anche una scuola di restauro perché pensiamo che l’archeologia e il restauro possa essere anche un’attrattiva per le giovani che studiano e che vogliono conoscere e approcciare questo ambito…
Cronache della Campania
