Processo di secondo grado da rifare per il tentato omicidio scattato per vendetta dopo l’assassinio di Nicholas de Martino, il 17enne, nipote del boss ergastolano Nicola Carfora detto o’ fuoco, accoltellato a morte la notte del 25 maggio 2020 in via Vittorio Veneto a Gragnano.
Lo ha deciso la prima sezione della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dai legali degli imputati, tre dei quali cugini della vittima: Giovanni Amendola (difeso dall’avvocato Raffaele Chiummariello), i fratelli Giovanni e Antonio Carfora (difesi dall’avvocato Stefano Montone ed entrambi figlio del boss) e Raffaele Iovine (difeso dall’avvocato Massimo Trigari).
La Suprema Corte ha il ricorso del collegio difensivo fondato sull’esclusione aggravante mafiosa e sulla negazione delle…
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