“Non è possibile che i ragazzi che si impegnano nella cooperazione, che decidono di condividere con gli ultimi alcuni percorsi, partano con tanto entusiasmo e debbano tornare dentro una bara. Lo Stato li deve assolutamente tutelare”.
Sono le parole di Anna Motta, la mamma di Mario Paciolla, il cooperante italiano morto in circostanze misteriose in Colombia il 15 luglio 2020, in occasione della presentazione del murale, realizzato da Jorit, su una facciata del liceo Vittorini di Napoli. La famiglia, affiancata dai legali, si sta battendo contro l’archiviazione del caso e nei prossimi giorni – come riferito dalla madre – ci sarà un incontro con il giudice durante il quale gli avvocati sottoporranno le motivazioni proprie e della famiglia affinché il caso non venga archiviato…
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