“Ho visto lui in aula e ho pensato a mio figlio che non c’è più, e mi sono sentita male, perché il carabiniere è stato il suo giustiziere”. Così la madre di Ugo Russo ha risposto ai giornalisti che, all’esterno del Tribunale di Napoli, le hanno chiesto i motivi del malore che l’ha colta, in aula, poco prima dell’inizio dell’udienza preliminare.
Udienza conclusasi con il rinvio a giudizio del carabiniere Christian Brescia accusato dell’omicidio volontario aggravato del quindicenne, ucciso colpito la notte del 29 febbraio del 2020, nei pressi del borgo di Santa Lucia, a Napoli, mentre cercava di rapinare l’orologio al militare in compagnia di un complice.
“Ci prepariamo all’udienza del 12 luglio mantenendo viva l’attenzione sociale sul processo e auspicando…
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