Domani le associazioni di Acerra, comune dell’hinterland napoletano, si sono date appuntamento davanti al tribunale di Napoli – ingresso di piazza Cenni – per un sit-in mentre i giudici saranno riuniti per discutere sulla restituzione del patrimonio confiscato ai fratelli Pellini.
Gli imprenditori con affari nello smaltimento dei rifiuti, ritenuti colpevoli di disastro ambientale aggravato nei territori di Acerra, Qualiano e Bacoli e condannati il 18 maggio 2017 in via definitiva dalla Cassazione.
“Non possiamo consentire che vengano restituiti ai Pellini beni che sono il frutto del disastro ambientale in provincia di Napoli significherebbe massacrare di nuovo la nostra terra”. Così Alessandro Cannavacciuolo, leader ambientalista dell’agro acerrano.
L’istanza alla Corte…
Cronache della Campania
