Camorra, il pizzo sulle aste immobiliari: “Devi rispettare la famiglia”

Una estorsione da 14mila euro per essersi aggiudicato una casa all’asta: è quanto avrebbero dovuto pagare un imprenditore e il figlio a tre esponenti del clan Amato Pagano di Melito.
Ma i due, pur avendo pagato una prima somma di 500 euro, come acconto, non si sono arresi e si sono rivolti alla magistratura facendo arrestare i tre.
In carcere sono finiti Enrico Bocchetti, 27 anni, Pasquale Furiano, di anni 28, e del 50enne Salvatore Silvestri. Il primo è anche parente acquisito del boss Cesare Pagano. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e dagli agenti della polizia di Stato.
I tre devono rispondere delle accuse, a vario titolo, di estorsione consumata e tentate, aggravate…

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