Acerra, il figlio del boss al padre: “Qua stanno arrivando mitra, kalashnikov, pistole…”

Ultime News

Banda di rapinatori fermata: operazione contro la criminalità nei comuni di Giugliano, Pozzuoli e Quarto

Sgominata banda di rapinatori tra Giugliano e Pozzuoli: cinque...

Marano e Palermo nel mirino della giustizia: gip respinge sei richieste di arresto per traffico di droga

Rete di narcotraffico tra Campania e Sicilia: sei indagati...

Il clan De Micco e il riciclaggio a Malta attraverso le scommesse sportive

Senza svolgere alcuna attività lavorativa lecita, il boss Marco...

“Qua stanno arrivando mitra, kalashnikov, pistole…”. Aveva un’ampia disponibilità di armi che non esitava a usare il clan Andretta di Acerra, per supportare i suoi business – droga, usura ed estorsioni – ma anche per difendersi quando, malgrado i buoni rapporti, sorgevano attriti con il clan Avventurato.
Emerge da una intercettazione captata dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna che oggi, al termine di indagini coordinate dalla DDA di Napoli (sostituto procuratore Giuseppe Visone), hanno decapitato due famiglie malavitose guidate, secondo gli inquirenti, da Salvatore Andretta e da Bruno Avventurato.
A parlare è il figlio del boss Andretta che avverte il padre dell’imminente arrivo di un carico d’armi. La conversazione mette anche…

Cronache della Campania