“A Natale e a Pasqua, somme tra 20mila e 25mila euro in un cesto che venivano consegnati direttamente nelle mani di Cesarano Vincenzo”.
Così il narcotrafficante internazionale Raffaele Imperiale ha spiegato, nel corso di un interrogatorio reso nell’ambito del suo percorso di collaboratore di giustizia, come intese ringraziare il boss Vincenzo Cesarano per avere preso le distanze da una estorsione da 50mila euro ai danni del suo cugino omonimo imprenditore.
Oggi, nell’ambito delle indagini dei carabinieri e della Dda, sono state notificate 18 misure cautelari nei confronti di altrettanti presunti affiliati al clan Cesarano, e Imperiale venne ascoltato dagli inquirenti lo scorso gennaio in relazione alle sue conoscenze con il quartiere Ponte Persica di Castellammare di Stabia,…
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