Il 6 giugno in occasione del trigesimo avevano fatto una vera e propria celebrazione pubblica in stile Gomorra per ricordare il boss ucciso la sera dei festeggiamenti della vittoria dello scudetto del Napoli.
Ieri al rione Conocal di Ponticelli, roccaforte del clan D’Amico, fraulella, ennesima manifestazione di pacchianeria camorristica: la banda di musica, i vessilli e i bambini in marcia non per celebrare il santo patrono locale ma, bensì, per rendere omaggio a Vincenzo Costanzo, il 26enne ras del Conocal, ucciso in un agguato di camorra.
Come ha denunciato la giornalista Luciana Esposito, da anni in prima linea contro i clan che attanagliano la periferia orientale di Napoli, il bambino, che si vede nel filmato, che porta in gloria la foto del boss, sarebbe un nipote del Costanzo…
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