Durante il processo per le violenze avvenute al carcere di Santa Maria Capua Vetere il 6 aprile 2020, in pieno lockdown a causa del Covid, il testimone Alessandro Marino ha raccontato che i detenuti sono stati costretti dagli agenti a denudarsi più volte, a fare le flessioni e a tagliarsi la barba.
Il processo si sta svolgendo davanti al collegio di Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduto dal giudice Roberto Donatiello. Sono coinvolti 105 imputati, tra agenti penitenziari, funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e medici dell’ASL di Caserta. L’aula del processo è situata all’interno del carcere.
Marino, che era un detenuto all’epoca dei fatti e che si è costituito parte civile, ha risposto alle domande del pm…
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