Nel contesto del processo che ha indagato sulle connessioni tra calcioscommesse e criminalità organizzata di Napoli, i giudici (Antonio Palumbo, Angela Paolelli e Barbara Mendia) della V sezione penale del Tribunale di Napoli hanno affermato che la presenza “indiscussa e indiscutibile” di Armando Izzo a uno degli incontri di calcio coinvolti nell’inchiesta, insieme alle telefonate di convocazione fatte prima delle partite, costituiscono prove evidenti della sua colpevolezza.
Izzo, attuale difensore del Monza, è stato giudicato colpevole di concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Il verdetto è stato emesso lo scorso 4 maggio.
Secondo i giudici, è stato dimostrato che il calciatore napoletano era disponibile a partecipare alle iniziative del clan…
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