Capodrise: l’assassino della mamma confessa dopo raptus e mancata assunzione dei farmaci.

Il terribile crimine avvenuto a Capodrise ha scosso la comunità locale, lasciando attoniti e sconvolti tutti coloro che ne sono venuti a conoscenza. Francesco Pumitallo, un giovane di 29 anni residente in questa piccola cittadina, ha confessato di aver ucciso sua madre, Patrizia Vella Lombardi, conosciuta come Rosa, di 56 anni, originaria di Marcianise. Secondo quanto riferito, il tragico evento si è verificato mentre la donna stava preparando la colazione per il figlio.

Il giovane si è presentato dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari per raccontare i dettagli dell’accaduto. In un momento di estremo pentimento, Francesco ha spiegato di aver commesso l’atto terribile in un momento di raptus e confusione mentale, motivato dalla mancata assunzione dei suoi farmaci psichiatrici. Ha rivelato di aver strangolato sua madre durante un accesso di confusione, spiegando che non era in grado di capire appieno ciò che stava facendo a causa della sua condizione psichica.

Si è inoltre appreso che Francesco era in cura presso il Centro di Igiene Mentale di Marcianise e che era affetto da problemi psichiatrici, seguito da noti psichiatri. Attualmente si trova detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, mentre i suoi difensori hanno richiesto un’urgente perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e volere e la sua idoneità a essere giudicato.

La tragedia ha provocato un’ondata di sgomento e dolore in tutto il paese. Nel frattempo, il Giudice per le Indagini Preliminari si è riservato sulla convalida dell’arresto e sulla decisione di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il giovane o trasferirlo in una struttura adeguata come richiesto dai suoi difensori.

Intanto, la salma della vittima, la povera signora Rosa, sarà sottoposta ad autopsia nel pomeriggio, mentre nei prossimi giorni saranno celebrati i suoi funerali. La comunità locale resta sconvolta da questo tragico evento, cercando di comprendere e elaborare l’immenso dolore causato da questa terribile perdita.

È fondamentale che le autorità competenti e il sistema giudiziario riconoscano l’importanza di fornire il sostegno e l’assistenza necessaria a persone come Francesco, che affrontano problemi di salute mentale. L’evento in questione sottolinea l’importanza di una presa in carico adeguata e di attenti controlli per garantire il benessere di coloro che soffrono di disturbi psichici.

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