Il pizzo richiesto da Giovanni Pistillo ai palazzi storici di Napoli

Giovanni Pistillo, conosciuto anche come ‘o poeta, è stato arrestato con l’accusa di estorsione e tentata estorsione ai danni del titolare di una ditta che stava lavorando alla ristrutturazione di due importanti edifici storici di Napoli. Il gip Rosamaria De Lellis di Napoli ha sottolineato che Pistillo ha un lungo e prolifico passato criminale, e l’arresto è stato eseguito su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia insieme ai Carabinieri e alla Polizia di Stato.

Le indagini suggeriscono che Pistillo potrebbe aver agito in concorso con altre persone legate alla camorra, in particolare ai clan Mariano e Falanga. Secondo le testimonianze dei collaboratori di giustizia, sarebbe specializzato in estorsioni nei cantieri edili, vantando un background legato ad organizzazioni criminali presenti in vari quartieri di Napoli, come Ponticelli, Sant’Antimo e Afragola.

L’accusa principale riguarda la richiesta di un “pizzo” pari a 15mila euro alle ditte che stavano lavorando sui due prestigiosi palazzi storici napoletani: Palazzo Maddaloni in via Maddaloni e Palazzo Serra di Cassano in via Monte di Dio. Si ritiene che abbia usato minacce telefoniche e lettere minatorie per costringere le vittime a pagare.

Il passato di Pistillo è caratterizzato da diversi arresti, incluso quello avvenuto nel febbraio del 2010 in compagnia di un altro individuo, durante il quale sono state trovate numerose monete da un euro contraffatte e attrezzature per la duplicazione delle stesse.

Questi fatti mettono in luce la persistenza della criminalità organizzata nel contesto delle attività edili e della gestione del patrimonio storico e culturale, dimostrando la necessità di un impegno costante delle forze dell’ordine e delle istituzioni nel contrasto a queste forme di illegalità.

Fonte: Cronache della Campania

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