Una mega truffa ai danni del bonus cultura è stata scoperta a Aversa, coinvolgendo un edicolante e ben 530 giovani. L’indagine condotta dal Gruppo di Giugliano in Campania ha portato a denunciare i giovani e l’edicolante, che hanno utilizzato in modo fraudolento i voucher “18app” erogati dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo. Questi buoni sono destinati ai neo-diciottenni per supportare le spese relative a iniziative culturali come cinema, musica, libri, musei, teatro, e altro.
L’edicolante avrebbe consentito ai beneficiari di scambiare i buoni del valore di 500 euro con somme comprese tra i 150 e i 300 euro, senza fornire loro i beni culturali previsti. Il sistema illecito ha portato a scoprire che centinaia di giovani hanno preferito ricevere denaro in contanti o ricariche per carte Postepay anziché utilizzare l’intero valore dei buoni per scopi culturali. L’edicolante, sfruttando una fitta rete di contatti, è riuscito a incassare complessivamente 265.000 euro dalla monetizzazione di 530 buoni “18app”.
Le indagini hanno evidenziato che l’imprenditore non aveva mai avuto in magazzino i beni che dichiarava di vendere fin dall’avvio dell’attività. La magistratura ha convalidato l’applicazione di contestazioni amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, con una sanzione fino a 1.500 euro per i giovani e 795.000 euro per l’edicolante, triplicando l’importo indebitamente percepito.
Questa truffa si colloca in linea con un precedente caso simile avvenuto a Portici, dove nove indagati sono stati coinvolti in un’attività illecita simile relativa ai voucher “18app”. In quel caso, la truffa coinvolgeva la simulazione della compravendita di libri per ottenere il rimborso di circa 6.400 voucher, anch’essi intestati a giovani neo-maggiorenni.
Questi casi mettono in luce una serie di frodi legate all’utilizzo dei buoni “18app”, e sottolineano l’importanza di un controllo attento e rigoroso per evitare abusi e frodi. La collaborazione tra le autorità e le istituzioni è cruciale per prevenire e contrastare simili attività illegali.
