Omicidio a Napoli: l’inizio del processo contro l’assassina di Rosa Gigante
Il 21 novembre 2023 si è aperto davanti alla terza sezione della Corte d’Assise di Napoli il processo per l’omicidio di Rosa Gigante, una donna di 73 anni uccisa a Pianura, periferia della città, lo scorso 18 aprile. L’imputata è Stefania Russolillo, vicina di casa della vittima, accusata di omicidio pluriaggravato, rapina e tentativo di occultamento di cadavere.
Secondo l’accusa, Russolillo avrebbe ucciso Gigante per rapinarla, prima strangolandola con un tubicino di gomma per aerosol, poi colpendola alla testa e infine cercando di bruciarle il corpo. La donna è stata raggiunta da un decreto di giudizio immediato e attualmente è detenuta nel carcere femminile di Pozzuoli.
Nel corso della prima udienza, l’imputata ha rinunciato a comparire, mentre erano presenti i familiari della vittima, tra cui il figlio Donato De Caprio, noto salumiere tiktoker. I parenti della vittima si sono costituiti parti civili con gli avvocati Hilarry Sedu e Mariagrazia Santosuosso.
Le indagini hanno rivelato che Russolillo aveva un rapporto conflittuale con la vittima, e la donna è stata arrestata il 20 aprile scorso. In casa sua sono stati trovati il tubicino di gomma utilizzato per strangolare la vittima e altri oggetti potenzialmente collegati alla rapina.
Russolillo ha inizialmente negato le accuse, ma successivamente ha confessato il delitto, dichiarando di aver ucciso Rosa Gigante in preda a un raptus di follia.
La donna è stata sottoposta a una perizia psichiatrica che ha concluso che è capace di intendere e volere, ma presenta “tratti di disturbo di personalità dipendente”. Il processo è alle battute iniziali e la sentenza è attesa nei prossimi mesi.
Il prossimo 29 novembre inizieranno le indagini preliminari, e la conclusione del processo porterà ad una sentenza che darà risposte alla comunità di Napoli, ancora sotto shock per questo terribile crimine.
