Paranza di truffatori ad anziani di Forcella raccoglie 2,5 milioni di euro

La “paranza” che ha truffato anziani a Roma, Forcella e altre città, raccogliendo un bottino di circa 2,5 milioni di euro, è stata smascherata grazie all’operato delle forze dell’ordine. La base operativa del gruppo criminale era situata nel Largo Donnaregina, nel cuore della zona dei Tribunali. Il capo del gruppo, 43enne Luigi Giuliano, è figlio di Guglielmo detto ‘o stuort e nipote dell’ex boss pentito Luigi Giuliano ‘o Re di Forcella. Insieme a lui, il cognato Nunzio Maranta, la suocera Rosaria Maranta, Luigi Barbato e Teresa Esposito costituivano il vertice della banda.

La truffa, eseguita principalmente nella zona del rione Monti a Roma, coinvolgeva telefonate ingannevoli a anziani, che venivano convinti di dover sborsare ingenti somme di denaro per situazioni inventate. Un esempio emblematico è stato l’inganno perpetrato ai danni di una donna di 80 anni residente in via Panisperna. La vittima, contattata da un presunto “avvocato Cipriani”, è stata convinta che sua figlia avesse causato un incidente stradale senza assicurazione e che era necessario versare 20mila euro per evitare serie conseguenze legali. Mediante un sofisticato inganno emotivo, la donna ha ceduto oltre 4.200 euro ai truffatori.

La banda ha perpetrato almeno 66 truffe simili, riuscendo a sottrarre soldi e gioielli per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Gli investigatori, operando congiuntamente la polizia e la Locale di Roma, sono riusciti a ricostruire l’intera filiera criminale, che agiva principalmente da Napoli, effettuando telefonate casuali nella zona indicata dagli informatori.

Sfruttando un modus operandi simile in ogni truffa, la banda ha agito in maniera molto organizzata. In seguito all’indagine, sono stati arrestati diversi membri della banda, tra cui Luigi Giuliano, Nunzio Maranta, Rosaria Maranta, Luigi Barbato, Teresa Esposito e altri complici. L’operazione di polizia ha permesso di smantellare l’organizzazione criminale e di portare alla luce il suo complesso schema di truffe.

Questa storia dimostra l’importanza di mantenere alta l’attenzione e di essere consapevoli delle truffe che possono colpire anche le persone più vulnerabili. L’operato delle forze dell’ordine ha contribuito a riportare giustizia e a proteggere gli anziani da ulteriori abusi.

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