La Procura di Milano ha chiesto il processo immediato per Alessandro Impagnatiello, accusato di aver ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. La richiesta sarà valutata dal gip Angela Minerva.
Secondo l’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo e coordinata dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella, Impagnatiello avrebbe ucciso la sua compagna con 37 coltellate e successivamente avrebbe cercato di bruciare il corpo, che è stato ritrovato quattro giorni dopo l’omicidio tra le sterpaglie vicino alla loro abitazione a Senago, nel Milanese.
L’indagine ha anche rivelato che Impagnatiello avrebbe precedentemente tentato di avvelenare Giulia con del veleno per topi. Sia nel sangue che nei capelli di Giulia sia nei tessuti e nei capelli del feto è stata trovata traccia di bromadiolone, con un aumento della somministrazione negli ultimi mesi e mezzo di gravidanza.
È emerso inoltre che Giulia era ancora viva dopo ogni coltellata, il che rafforza le accuse di premeditazione e crudeltà mosse nei confronti di Impagnatiello.
Il gip Minerva aveva inizialmente escluso queste aggravanti nell’ordinanza di custodia in carcere, ma la Procura ha deciso di contestarle. Impagnatiello avrebbe avuto una doppia vita e secondo le indagini avrebbe potuto uccidere anche un’altra donna con cui aveva una relazione contemporanea.
La famiglia di Giulia Tramontano si costituirà parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Giovanni Cacciapuoti. Anche il Comune di Senago, con il sostegno dell’avvocato ed ex pm Antonio Ingroia, presenterà una richiesta di costituzione di parte civile.
Questa tragedia ha avuto un grande impatto sulla famiglia di Giulia. La sorella di Giulia, Chiara, ha pubblicato un post su Instagram in cui esprime il desiderio di poter scappare insieme a sua sorella e immagina come sarebbe stata la loro vita se avesse preso un treno per raggiungerla quella sera.
Il processo immediato richiesto dalla Procura permetterà di portare rapidamente davanti alla giustizia Alessandro Impagnatiello e far luce su questa terribile vicenda. La richiesta sarà valutata dal gip Angela Minerva, che deciderà se accogliere la richiesta della Procura e fissare una data per il processo.
