Titolo: Arrestati Giuseppe Prinno e suo nipote per minaccia alla polizia
La polizia di Napoli ha arrestato Giuseppe Prinno, 67 anni, e suo nipote Dario, 30 anni, entrambi coinvolti nell’omonimo clan di camorra di Napoli, per aver minacciato un uomo di 75 anni. La vittima è stata oggetto di estorsione da parte dei due, che hanno tentato di estorcere 5000 euro in seguito all’acquisto di un’abitazione nella roccaforte del gruppo malavitoso, a Rua Catalana.
La vittima è stata minacciata e picchiata, e ha subito lesioni che hanno richiesto cure mediche. Le indagini della polizia, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno permesso di raccogliere prove sufficienti per arrestare i due boss. La polizia ha dichiarato che le indagini sono state rapide ed efficaci, e hanno portato all’arresto di Giuseppe Prinno e Dario Prinno, che sono stati portati in carcere a Poggioreale.
La vittima, un pensionato che ha trascorso una vita a lavorare come marittimo, è stato oggetto di minacce e violenze da parte dei due arrestati. Le ferite riportate hanno richiesto cure mediche all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stato giudicato che le lesioni causate dalle percosse sarebbero guaribili in 7 giorni.
Questo episodio è solo uno degli esempi del coinvolgimento della criminalità organizzata nelle attività illegali di estorsione e minacce. Le autorità di Polizia di Napoli, in coordinamento con la DDA, stanno lavorando costantemente per contrastare le attività criminali e assicurare alla giustizia coloro che cercano di mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini.
Le indagini e l’arresto di Giuseppe Prinno e Dario Prinno sono un esempio dell’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità organizzata, e costituiscono un passo importante nel garantire la sicurezza e la giustizia nella regione di Napoli.
