Il 19 dicembre 2023, a Soccavo, Napoli, è stata eseguita un’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di sei persone accusate di usura, estorsione e tentata estorsione nei confronti di un imprenditore napoletano. La vittima, proprietaria di un’azienda di assistenza su prodotti informatici e referente d’area del Partito Democratico, si era indebitata con degli usurai per ottenere prestiti in denaro durante la crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19.
Gli usurai, approfittando della situazione di difficoltà dell’imprenditore, avrebbero imposto tassi di interesse usurari, arrivando fino al 200%. Secondo le indagini, la vittima è stata costretta a restituire un totale di circa 100.000 euro per prestiti che variavano tra i 6.000 e i 71.000 euro.
L’imprenditore ha deciso di denunciare questa situazione ai carabinieri e, a seguito della sua denuncia, è stata avviata un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli, che ha raccolto prove gravi a carico degli indagati. L’operazione denominata “Sofferenza” è stata condotta con successo dal Nucleo Operativo della Compagnia Bagnoli, con il supporto del Nucleo Investigativo di Napoli e del Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri.
Le misure cautelari eseguite hanno portato a due arresti in carcere, due agli arresti domiciliari e due persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Inoltre, sono stati sequestrati beni e conti correnti degli indagati per un valore complessivo di circa 200.000 euro.
Le persone coinvolte nell’operazione sono:
1. CAPEZZUTO Carlo, napoletano classe 50 – in custodia in carcere
2. BARRETTA Giuseppe, napoletano classe 84 – in custodia in carcere
3. SIANO Nicola, napoletano classe 76 – agli arresti domiciliari
4. MINOPOLI Giovanni, napoletano classe 77 – agli arresti domiciliari
5. DI NAPOLI Gennaro, napoletano classe 69 – con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria
6. DI DONATO Francesco, napoletano classe 72 – con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria
Questa operazione ha dimostrato l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare il fenomeno dell’usura e proteggere le vittime da questo tipo di criminalità. La denuncia dell’imprenditore ha portato alla luce un’attività criminale che va ad intaccare la sicurezza economica e la dignità delle persone coinvolte, dimostrandosi una vittoria per la giustizia e per le vittime di usura. Fonte: Cronache della Campania.
