Il boss della camorra ordina da carcere di uccidere il rivale: “Lo devi mandare a scuola…”

Titolo: Il boss della camorra ordina da carcere di uccidere il rivale: nuove rivelazioni dall’ordinanza di custodia cautelare

Il recente arresto di 27 persone legate alla criminalità organizzata nel rione Salicelle di Afragola ha portato alla luce una serie di rivelazioni scioccanti. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Carla Sarno, il vecchio boss Nicola Luongo avrebbe ordinato l’uccisione del rivale Giuseppe Sasso dal carcere, utilizzando un telefonino illegalmente detenuto.

Nel documento sono riportate intercettazioni e video colloqui che svelano i dettagli di questo presunto complotto omicida. Luongo avrebbe ordinato al figliastro Vittorio Parziale di “mandare a scuola” il rivale, utilizzando un linguaggio in codice per indicare l’eliminazione di Sasso. Quest’ultimo aveva eseguito delle aggressioni agli affiliati al gruppo Parziale e aveva interferito con le piazze di spaccio gestite dal clan nel rione Salicelle di Afragola.

Inoltre, si è appreso che il boss Antonio D’Amico avrebbe istruito il figlio legittimo di Luongo, Christian, su come eliminare il rivale, dicendogli di “fagli mettere i denti in bocca”. Questi dialoghi rivelano una dura realtà criminale in cui i giovani vengono addestrati fin da giovani a commettere azioni violente.

La tensione e la pericolosità di queste intercettazioni emergono anche nei rapporti tra Luongo e i suoi familiari durante un video colloquio autorizzato dal carcere. Luongo rassicura il figliastro Vittorio Parziale che presto avrà il supporto di altre persone sul territorio, confermando così la pericolosità del clan nel pianificare e attuare azioni violente.

La cronaca di questi eventi svela una realtà criminale in cui la violenza e la coercizione sono all’ordine del giorno. Le rivelazioni contenute in questa ordinanza di custodia cautelare fanno emergere un lato oscuro della criminalità organizzata, evidenziando la necessità di un’azione decisa da parte delle autorità per contrastare questa pericolosa realtà.

La storia continua a evolversi, e a ciascun nuovo sviluppo, sarà importante seguire da vicino il risvolto di questa vicenda e le azioni intraprese dalle forze dell’ordine per contrastare la presenza e l’operato di questi clan criminali.

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