Napoli e provincia: nel 2023 carabinieri arrestano 10 persone al giorno e denunciano 33.

Napoli e provincia: L’attività dei carabinieri nel 2023

Lotta alla violenza di genere, contrasto alla criminalità organizzata e ricerca dei latitanti: questi sono soltanto alcuni degli obiettivi che i carabinieri della provincia di Napoli hanno affrontato nel corso del 2023. I risultati ottenuti ridisegnano un quadro della situazione criminale sul territorio, testimonianza di un impegno costante e intensivo volto a garantire la sicurezza della comunità.

Nell’arco di dodici mesi, i carabinieri hanno arrestato ben 3850 persone e denunciato altre 12.101 in stato di libertà. Questo significa che in media, ogni giorno, sono state arrestate 10 persone e altre 33 sono state denunciate. Un impatto significativo sul fronte della prevenzione e repressione dei reati, testimoniato anche dai controlli effettuati su 407.418 persone e 227.284 veicoli.

Un aspetto cruciale dell’operato dei carabinieri è stato il contrasto alla violenza di genere, un fenomeno purtroppo sempre attuale. Nel corso dell’anno, 385 persone sono state arrestate per reati legati alla violenza domestica, mentre altre 1529 sono state denunciate. Un dato allarmante che sottolinea l’importanza del lavoro svolto dalle forze dell’ordine per proteggere le vittime e reprimere tali comportamenti aggressivi.

Inoltre, la lotta al traffico di droga è stata un elemento chiave dell’operato dei carabinieri. Quasi 3 tonnellate di stupefacenti sono state sequestrate, insieme a 11466 dosi e 3557 piante di cannabis estirpate dal terreno. Inoltre, sono state recuperate 147 armi da fuoco, 163 armi da taglio e 67 armi improprie, inclusi oggetti insoliti come un nunchaku utilizzato in un tentativo di soffocamento.

La provincia di Napoli è purtroppo nota anche per la presenza della criminalità organizzata, in particolare della camorra. In risposta a ciò, i carabinieri hanno condotto 270 operazioni contro la camorra, portando alla cattura di 908 membri dei vari clan locali. Inoltre, sono state emesse 73 interdittive antimafia dalla Prefettura, dimostrando l’importanza della cooperazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni locali per contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia e nella pubblica amministrazione.

La ricerca dei latitanti è stata un’altra priorità per i carabinieri, con 15 latitanti catturati nel corso dell’anno. Questi arresti inviano un forte messaggio alle organizzazioni criminali e dimostrano che la fuga non è una soluzione duratura.

Infine, in aggiunta alle operazioni di routine, alcune attività investigative hanno portato a importanti risultati, come l’esecuzione di misure contro esponenti della criminalità organizzata, come nel caso del clan Di Lauro, e altri arresti mirati a smantellare reti criminali e proteggere la comunità.

Questi risultati confermano l’impegno costante e intenso dei carabinieri della provincia di Napoli nel garantire la sicurezza della comunità, sottolineando l’importanza del loro ruolo nel contrastare la criminalità e proteggere i cittadini.Carabinieri: lotta contro la criminalità organizzata e violenza di genere

Nel mezzo di ottobre, le forze dell’ordine italiane hanno arrestato Andrea Aloia, membro di spicco del clan Avventurato, mentre si trovava in un ristorante a Somma Vesuviana. Aloia stava facendo visita al suo appena nato figlio. In un altro episodio, le forze di polizia hanno catturato Luigi Carandente Tartaglia, un elemento di spicco del clan Orlando-Polverino-Nuvoletta, mentre si trovava in un ospedale a Pineta Grande per problemi cardiaci. Quindi, si è proceduto all’arresto di Luigi Cacciapuoti mentre si trovava in una villa a Varcaturo, tradito dalla presenza di un cagnolino che ha condotto gli investigatori al suo nascondiglio. Inoltre, Vincenzo La Porta, un latitante del clan Contini, è stato arrestato sull’isola greca di Corfù dopo essere stato individuato in una foto celebrando la vittoria del Napoli nello scudetto.

Le forze dell’ordine sono anche impegnate nella prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata in settori sensibili dell’economia e della pubblica amministrazione attraverso l’applicazione di interdittive antimafia. Recentemente, ci sono stati 73 casi di proposte di interdizione per infiltrazioni mafiose. Un caso emblematico è stato quello di Caivano, in cui la camorra è stata ritenuta coinvoltain affari politici del comune.

Un altro fronte cruciale in cui le forze dell’ordine stanno lottando è contro la violenza di genere. Il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli ha rinnovato il suo impegno nella lotta contro la violenza di genere, collaborando con le istituzioni locali e le organizzazioni dedite alla tutela delle vittime. Inoltre, sono state messe a disposizione 4 “stanze tutte per sé” dove le vittime possono denunciare in un ambiente più accogliente.

Negli ultimi anni, i carabinieri di Napoli e provincia hanno arrestato 385 persone per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Questa attività si è dimostrata cruciale per salvare molte vittime, come nell’ultima situazione in cui un uomo armato di nunchaku è stato intercettato mentre minacciava la compagna.

In un’altra situazione, un uomo ai domiciliari per maltrattamenti è stato arrestato dopo aver tentato di raggiungere la moglie dal braccialetto elettronico. Da notare anche l’arresto di una donna per estorsione, danneggiamento e maltrattamenti nei confronti del marito.

Questi sono solo alcuni esempi dell’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità organizzata e la violenza di genere nella provincia di Napoli. La loro costante attività investigativa e repressiva è fondamentale per garantire la sicurezza e la tutela delle vittime in questa regione.L’operato dei Carabinieri di Napoli nel contrastare il traffico di stupefacenti e la diffusione delle armi, così come le azioni di prevenzione e sensibilizzazione nei confronti della violenza domestica, sono di estrema importanza per la sicurezza della comunità e il benessere dei suoi cittadini.

Le recenti attività di contrasto allo spaccio di droga hanno portato a numerose operazioni di arresto e sequestro di ingenti quantità di sostanze stupefacenti, dimostrando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare questa pericolosa piaga sociale. I dati relativi ai sequestri testimoniano l’efficacia delle operazioni, con quasi 8 chili di sostanze stupefacenti sottratte al mercato ogni giorno e diverse reti criminali smantellate.

Inoltre, il lavoro di prevenzione svolto dai Carabinieri rappresenta un elemento cruciale nella lotta contro il traffico di droga. Le campagne preventive mirate forniscono informazioni fondamentali sui rischi legati all’uso di droghe e incoraggiano la segnalazione di attività sospette, contribuendo così a proteggere la comunità da questa grave minaccia.

Parallelamente, il contrasto alla diffusione delle armi, soprattutto tra i giovani, è un obiettivo prioritario delle forze dell’ordine. Attraverso campagne di sensibilizzazione e interventi nelle scuole, si promuove un dialogo aperto con i ragazzi al fine di prevenire azioni sconsiderate e contrastare le condotte violente. L’importanza di questa azione è testimoniata dai numerosi sequestri di armi da fuoco e da taglio, nonché dalle 67 armi improprie confiscate.

Un ulteriore esempio del prezioso lavoro svolto dai Carabinieri è rappresentato dalla nuova compagnia di Caivano, che in poco più di un anno è diventata un punto di riferimento per la comunità locale. Grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche ed ecclesiastiche, i Carabinieri hanno instaurato un rapporto di fiducia con la popolazione, sia attraverso azioni repressive che preventive.

È particolarmente significativa la storia di un bambino di 5 anni che ha voluto abbracciare il Comandante della Compagnia dopo averlo riconosciuto come colui che gli aveva arrestato il padre. Questo episodio testimonia la presenza attiva delle forze dell’ordine nella vita della comunità e l’impatto positivo delle loro azioni sul territorio.

In conclusione, l’operato dei Carabinieri di Napoli nella lotta contro il traffico di droga, la diffusione delle armi e la violenza domestica rappresenta un importante contributo alla sicurezza e al benessere della comunità, dimostrando l’importanza del lavoro svolto dalle forze dell’ordine nel preservare la legalità e la tranquillità dei cittadini.

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