Allarme del Tribunale per i Minorenni: Baby boss al comando dei clan a Napoli

Ultime News

Francescopio Autiero rimane in carcere per l’omicidio di Fabio Ascione, giovane innocente di Napoli

Napoli – Francesco Pio Autiero, ventitreenne accusato dell'omicidio di...

Arrestato a Ibiza il presunto assassino del pizzaiolo di Pagani: coinvolto un 45enne di Avellino

Omicidio a Ibiza: ucciso un pizzaiolo italiano, arrestato il...

Castellammare, sequestrati arsenale e droga nei rioni Cicerone e Savorito durante operazione della polizia

Castellammare di Stabia: Operazione della Polizia Scongiura Minacce alla...

Il presidente del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Giancarlo Posteraro, ha espresso preoccupazione per l’incremento dei crimini commessi da minorenni nella zona della Corte di Appello di Napoli. Durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024, ha sottolineato l’importanza di sviluppare strategie per contrastare e prevenire questi crimini, in parallelo alla necessaria repressione.

Posteraro ha evidenziato la necessità di distinguere tra devianza minorile legata alla criminalità organizzata camorristica e quella derivante da carenze educative familiari. Ha avvertito del rischio che queste due forme di devianza giovanile possano intrecciarsi se non vengono identificate tempestivamente.

Il presidente del Tribunale ha descritto scene di violenza caotica da parte di gruppi di ragazzi e giovani criminali, che sparano all’impazzata, costringendo le persone a cercare riparo per evitare di essere colpite. Ha sottolineato che questi minori sono spesso legati alla criminalità organizzata attraverso la loro famiglia, ma ci sono anche casi di ragazzi con aspirazioni criminali che non hanno legami familiari con la criminalità organizzata.

Posteraro ha poi parlato delle cosiddette “baby gang”, gruppi di minorenni che commettono crimini con una violenza gratuita, spesso contro i loro coetanei, in un clima di impunità e onnipotenza. Ha concluso sottolineando che la situazione complessiva conferma la tendenza dell’anno precedente, ovvero un aumento dei reati gravi commessi da minori.

Fonte