Il pizzo imposto a commercianti e gestori di bancarelle attorno allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli era opera di quattro individui: il boss Vitale Troncone di 56 anni, suo figlio Giuseppe di 27 anni, il congiunto Luigi Troncone di 35 anni e l’ex membro delle forze dell’ordine Benito Divano di 42 anni. Questi quattro sono stati colpiti da un’ordinanza cautelare che li ha mandati in carcere.
Il gruppo dei Troncone aveva la propria base operativa nel bar di famiglia, recentemente sequestrato insieme ad altri beni. Imponevano la vendita di prodotti da loro indicati e di sigarette di contrabbando ai commercianti di Fuorigrotta, chiedendo una percentuale sulle vendite e di mettere in commercio i prodotti da loro indicati.
Durante il periodo che va da gennaio a settembre dello scorso anno, i Troncone sono riusciti ad incassare alcune centinaia di migliaia di euro grazie al successo calcistico del Napoli. La loro attività criminale ha danneggiato pesantemente i commercianti e i gestori delle bancarelle intorno allo stadio.
L’ordinanza cautelare ha portato alla loro incarcerazione e ha contribuito a porre fine alle loro attività illecite.
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