Antonio Pinto, a capo di un gruppo di pusher che importava cocaina da Olanda e Spagna nella regione della Campania, è stato catturato dai carabinieri dopo essere fuggito dal blitz della settimana scorsa. Il suo arresto è avvenuto subito dopo il suo arrivo da una vacanza alle Maldive, appena toccata terra all’aeroporto di Fiumicino. Dopo il recupero dei bagagli, è stato immediatamente trasportato nella sua abitazione e posto agli arresti domiciliari. Pinto è uno dei 29 indagati coinvolti nell’importazione di stupefacenti nella provincia napoletana.
Il trentenne era responsabile dell’organizzazione della logistica per nascondere la droga che arrivava a Napoli e provincia. Il suo ruolo come vertice del gruppo lo ha portato a gestire il narcotraffico attraverso chat e telefoni criptati, inizialmente ritenuti “inattaccabili”. L’attività di monitoraggio dei carabinieri ha permesso di scoprire che Pinto era in vacanza alle Maldive, e di catturarlo al suo ritorno a Fiumicino.
Inizialmente sfuggito al blitz delle forze dell’ordine, Antonio Pinto, è stato catturato dai carabinieri dopo il suo arrivo dall le Maldive. Era uno dei 29 indagati coinvolti nell’importazione di stupefacenti dall’Olanda e dalla Spagna nella provincia napoletana. Appena rientrato in Italia è stato immediatamente posto agli arresti domiciliari. Pinto aveva il compito di organizzare la logistica per nascondere la droga che arrivava a Napoli e provincia, e gestiva il narcotraffico attraverso mezzi di comunicazione criptati.
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