La banda di spacciatori guidata da Antonio Giglio, attiva nel quartiere Sanità di Napoli, è stata smantellata dalla Squadra Mobile coordinata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, che ha arrestato 14 persone e ne sta cercando altre due. La pandemia non ha fermato gli affari della droga, che hanno fruttato circa due milioni di euro, principalmente legati alla vendita di hashish durante il periodo di lockdown.
La polizia ha sequestrato dieci immobili, scooter, auto e due garage nella zona delle “Fontenelle” del quartiere Sanità. A capo del gruppo criminale c’era Antonio Giglio, mentre la “piazza di spaccio amica” era gestita da Salvatore Colonna, anch’egli coinvolto nelle indagini e con legami con la camorra locale.
Le indagini sono state supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali, grazie alle quali la polizia è riuscita a ricostruire decine di episodi di spaccio. In un dialogo intercettato, si è appreso che gli arrestati organizzavano la consegna di sostanze stupefacenti mediante codici e punti di riferimento specifici.
Tra gli arrestati ci sono persone con diverse misure cautelari, dal carcere a obbligo di firma, che sono coinvolte in attività di spaccio nell’area di Napoli. È evidente che la polizia sta lavorando per smantellare attività illegali e porre fine al traffico di droga che aveva radici profonde nella zona.
La lotta contro il traffico di droga e il crimine organizzato è fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità nel territorio. La polizia continua a lavorare per combattere queste attività illegali e arrestare coloro che le gestiscono.
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