**Boss camorristico Pasquale Panariello torna in libertà: la situazione a Scafati**
Il recente rilascio di Pasquale Panariello, figura di spicco del crimine organizzato a Scafati, ha scosso la comunità locale. Dopo aver scontato solo due anni di carcere, Panariello è stato scarcerato su istanza del suo difensore legale, l’avvocato Gennaro De Gennaro. La Corte d’Appello di Salerno ha riconosciuto il vincolo della continuazione con un precedente reato estorsivo, che ha portato alla decisione di rimettere in libertà il criminale, sebbene avesse ricevuto una condanna complessiva di 6 anni e 1 mese per associazione camorristica.
Secondo gli inquirenti, Panariello era coinvolto in attività criminali a Scafati dal 2014 al 2019, incluso il traffico di droga e armi, nonché l’estorsione di commercianti nella zona dei vetrai del centro cittadino. Inoltre, era noto per imporre servizi e slot machine agli imprenditori locali sotto minaccia, spesso attraverso l’uso di ordigni artigianali da lui stesso fabbricati, essendo membro della famiglia dei fuochisti di Scafati.
Questo evento solleva importanti questioni sulla sicurezza e sulla lotta contro la criminalità organizzata nella regione. La liberazione di Panariello ha generato preoccupazione tra i residenti di Scafati, in particolare tra coloro che hanno subito intimidazioni e ricatti da parte del clan Buonocore-Matrone, al quale Panariello è strettamente collegato.
La figura cosciente e determinata delle istituzioni locali è essenziale per garantire la sicurezza e proteggere la comunità da attività criminali che minacciano la pace e la stabilità. L’attenzione e la vigilanza delle autorità locali, insieme al supporto della popolazione, sono fondamentali per affrontare e prevenire il crimine organizzato e per promuovere una cultura di legalità e rispetto delle leggi.
È importante continuare a seguire da vicino lo sviluppo di questa situazione, in modo da garantire la sicurezza e il benessere della comunità di Scafati, e per assicurarsi che le azioni delle autorità siano efficaci nel combattere la criminalita organizzata nella regione.
