La Squadra Mobile della Questura di Asti ha scoperto un giro d’affari illecito che ha fruttato oltre 100mila euro in soli tre mesi. Per smantellare l’organizzazione criminale è stata coordinata un’operazione con il supporto delle polizie di Napoli, Agrigento e Viterbo. Sono stati arrestate quattro persone, accusate di far parte di un’associazione per delinquere che si occupava di consegnare telefoni cellulari nelle carceri di diverse città.
I quattro arrestati sono Simone Iacomino, già detenuto nel carcere di Agrigento, Veronica Virgilio, Salvatore Sbrescia e Vasil Dziatko. I cellulari venivano consegnati all’interno delle carceri utilizzando droni pilotati dai detenuti stessi e poi rivenduti a prezzi molto elevati. L’indagine, della durata di tre mesi, ha portato all’intercettazione di 21 utenze telefoniche e all’ascolto di oltre 10.000 telefonate. Inoltre, sono stati confiscati due droni, oltre 60 SIM, telefoni, microtelefoni e altri strumenti.
Durante l’operazione, sono stati arrestati in flagranza due corrieri che tentavano di consegnare cellulari al carcere di Asti e sono stati sequestrati anche casi di droga. L’operazione ha inflitto un duro colpo al traffico di cellulari nelle carceri e le indagini sono ancora in corso per individuare altri membri dell’organizzazione.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Asti in collaborazione con le polizie di Napoli, Agrigento e Viterbo, e sotto la direzione della Procura di Asti.
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