Il Tribunale del Riesame ha emesso una decisione definitiva riguardante la posizione di Raffaele Prota, escludendo la gravità degli indizi e quindi escludendo la sua responsabilità nell’omicidio di Salvatore Esposito detto Totoriello. La Dda di Napoli aveva fatto luce su questo Cold Case grazie alle dichiarazioni di alcuni pentiti, arrestando Paolo Abbatiello, Gianfranco Leva e il boss pentito Giuseppe Simioli ritenuto il mandante dell’omicidio.
Totoriello era stato ucciso a causa di una relazione con la moglie di Giovanni Licciardi, figlio di Gennaro Licciardi, fondatore del clan “Alleanza di Secondigliano”. Successivamente, l’avvocato Salvatore D’Antonio aveva contestato l’utilizzabilità delle intercettazioni come materiale probatorio, ottenendo il loro annullamento nel processo con rinvio al Tribunale del Riesame.
Poco prima dell’udienza presso il Tribunale del Riesame, un altro collaboratore di giustizia, Giuseppe Ruggiero, ha accusato Raffaele Prota riguardo all’omicidio di Esposito Salvatore. Tuttavia, la difesa ha dimostrato l’inattendibilità delle sue dichiarazioni, sostenendo che l’omicidio è stato commissionato dai membri del clan Licciardi per vendicare una relazione extraconiugale. Il Tribunale del Riesame ha non solo dichiarato inutilizzabili le intercettazioni, ma ha anche respinto come inattendibili le dichiarazioni di Ruggiero Giuseppe nei confronti di Raffaele Prota. Di conseguenza, l’accusa contro quest’ultimo è stata completamente smantellata e è stata ordinata la sua immediata scarcerazione.
Fonte
