Due affiliati del clan D’Alessandro conclusi liberi in seguito al Riesame: estorsioni a Castellammare risolte

Ultime News

Francescopio Autiero rimane in carcere per l’omicidio di Fabio Ascione, giovane innocente di Napoli

Napoli – Francesco Pio Autiero, ventitreenne accusato dell'omicidio di...

Arrestato a Ibiza il presunto assassino del pizzaiolo di Pagani: coinvolto un 45enne di Avellino

Omicidio a Ibiza: ucciso un pizzaiolo italiano, arrestato il...

Castellammare, sequestrati arsenale e droga nei rioni Cicerone e Savorito durante operazione della polizia

Castellammare di Stabia: Operazione della Polizia Scongiura Minacce alla...

Le prime scarcerazioni tra i sette arrestati del clan D’Alessandro, accusati di estorsioni e riciclaggio, sono avvenute dopo le udienze davanti al tribunale del Riesame. Il gip Fabrizio Finamore ha valutato l’ordinanza su richiesta del pm della dda di Napoli, Giuseppe Cimmarotta, che aveva portato in carcere sette persone, tra cui Michele D’Alessandro junior, nipote del defunto padrino della camorra stabiese.

Il tribunale del riesame ha deciso di scarcerare due degli indagati: Armando Barretta, a cui è stata imposto l’obbligo di firma, e Matteo Di Lieto, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. La decisione per gli altri indagati è ancora in attesa di essere presa.

Armando Barretta è accusato di associazione a delinquere per la raccolta di scommesse clandestine, mentre Matteo Di Lieto è indagato per estorsione aggravata dal metodo mafioso legato alla distribuzione di gadget natalizi ai commercianti stabiesi. Entrambi sono difesi dall’avvocato Gennaro Somma di Castellammare.

Per ulteriori aggiornamenti e notizie sui clan della camorra, è possibile seguire il canale Telegram e WhatsApp di Cronache della Campania.

Fonte