Sono sedici i pentiti che hanno fornito dettagli sul sistema di spaccio dei Sette palazzi di Scampia, come emerso dall’inchiesta della Dda di Napoli. Sette persone sono state arrestate in base all’ordinanza firmata dal gip Gianluigi Visco della 19esima sezione.
Nelle 282 pagine dell’ordinanza cautelare si racconta la recente storia del traffico di droga gestito da Salvatore Roselli, referente del clan Amato Pagano. Le sue testimonianze hanno dato impulso all’inchiesta, svelando dettagli sul coinvolgimento di vari individui nelle attività illegali.
Roselli ha dichiarato di essere stato responsabile insieme ad altre tre persone, stipendiate per gestire il traffico di droga. Ha elencato altri membri coinvolti, tra cui coloro che vendevano fumo e cocaina. Ha parlato anche di alleanze con altri clan e di protezione fornita a soggetti che temevano rappresaglie da parte di altri gruppi criminali.
Il “sistema Sette palazzi” raccontato da Roselli comprende due gruppi di spacciatori legati al clan Amato Pagano. Uno operava nei territori di Chiaiano e Marianella, mentre l’altro gestiva la piazza di spaccio nei Sette palazzi, vendendo hashish. Ivan D’Amora è stato indicato come luogotenente di Roselli, responsabile della gestione operativa del traffico di droga.
Nell’elencazione degli indagati, oltre a Roselli e D’Amora, figurano vari individui coinvolti nel sistema di spaccio. Alcuni sono in carcere, altri agli arresti domiciliari o sottoposti ad obbligo di dimora. La collaborazione dei pentiti è stata cruciale per svelare dettagli significativi sulle attività illegali legate al traffico di droga a Scampia.
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