#AnguillaraSabazia: una verità sepolta nel canneto, Federica Torzullo ritrovata dopo mesi di silenzio.
In un’area verde e appartata di Anguillara Sabazia, dove la tranquillità del paesaggio nasconde le sue ombre, i carabinieri hanno fatto una scoperta inquietante: il corpo di una donna, Federica Torzullo, scomparsa lo scorso gennaio. I luoghi, solitamente silenziosi, oggi portano il peso di un dramma che ha colpito l’intera comunità.
Il riconoscimento del cadavere, che ora riposa all’obitorio del Verano a Roma per gli accertamenti medico-legali, avverrà grazie agli indumenti e agli oggetti ritrovati accanto a lei. Federica, una donna di quarantun anni, è scomparsa da un momento all’altro, lasciando dietro di sé domande e preoccupazioni in un tessuto sociale profondamente scosso.
Subito dopo il ritrovamento, il marito, Claudio Agostino Carlomagno, già indagato per omicidio, è stato trasferito nel carcere di Civitavecchia. «Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma, ma è stato fermato prima», ha commentato il suo avvocato, Andrea Miroli. Le parole dell’uomo hanno risuonato in un clima di tensione crescente; un legame che sembrava solido ora si trasforma in un punto interrogativo, suscitando la curiosità e la preoccupazione dei cittadini.
La scena del crimine, un canneto che circonda l’azienda di Carlomagno, diventa il fulcro attorno a cui si muovono le indagini. Dalla Procura arrivano indicazioni che l’autopsia e ulteriori rilievi saranno essenziali per chiarire non solo le cause della morte di Federica, ma anche per ricostruire le ultime ore della sua vita. In un’atmosfera di attesa e angoscia, la comunità si stringe in debita attesa di verità.
Dietro a questo dramma si cela un’esperienza umana profonda, in cui l’eco di una vita spezzata risuona nei cuori di amici e familiari. Le indagini in corso potrebbero finalmente portare a una chiarezza tanto desiderata, mentre la speranza di giustizia rimane affissa, come un lume che lotta contro le tenebre.
