Aggressione a Chiaiano, Napoli: Lite per traffico degenera in feriti con coltelli
A Napoli, nel quartiere periferico di Chiaiano, una lite scoppiata per una precedenza non rispettata e una manovra contestata ha coinvolto cinque persone, trasformandosi in un’aggressione con coltelli e oggetti contundenti. L’episodio, avvenuto in via Giovanni Antonio Campano, ha provocato tre feriti, tra cui un uomo di 63 anni ricoverato in ospedale. Secondo fonti della Questura di Napoli, i fatti si sono verificati di recente, con le indagini ancora in corso per chiarire i dettagli.
Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori della Questura, il confronto è iniziato per motivi legati alla circolazione stradale. Cinque individui si sono ritrovati coinvolti in un diverbio verbale che è rapidamente escalato. In pochi minuti, le parole sono passate a gesti violenti, con l’uso di armi da taglio e corpi contundenti.
Tra i feriti, un uomo di 63 anni ha riportato una ferita al braccio e un trauma cranico. È stato trasportato all’Ospedale Cardarelli, dove è stato ricoverato per le cure necessarie. Le sue condizioni sono sotto monitoraggio, ma non appaiono critiche al momento.
Altri due soggetti hanno ricevuto assistenza all’Ospedale CTO per ferite all’addome e alla mano. Secondo le prime informazioni fornite dal personale medico, le loro lesioni non destano preoccupazioni immediate, ma l’episodio evidenzia l’intensità dello scontro.
Gli agenti della Questura di Napoli sono intervenuti sul posto per gestire l’emergenza e avviare le indagini. Fonti investigative indicano che gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze da eventuali testimoni presenti e analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Questo approccio mira a ricostruire con precisione i ruoli e i comportamenti di tutti i coinvolti.
Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sui partecipanti, in attesa di approfondimenti. La Questura ha confermato che l’inchiesta prosegue per accertare le responsabilità e valutare eventuali profili penali.
Le indagini rimangono aperte, con possibili sviluppi legati all’identificazione dei responsabili e alla verifica di ulteriori elementi. La Procura di Napoli potrebbe essere coinvolta in un secondo momento per coordinare gli aspetti giudiziari.
