Napoli, apertura dell’Ostello della Cultura in un bene confiscato alla camorra
Napoli – Questa mattina ha aperto ufficialmente l’Ostello della Cultura – Social Z Lab Home, un centro polifunzionale ubicato in via II Traversa Divisione Siena, 16. Questo spazio è stato restituito alla collettività dopo essere stato sottratto alla criminalità organizzata.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato l’assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, e i rappresentanti della cooperativa sociale Amira, che gestirà la struttura, insieme a numerosi membri delle associazioni locali. L’Ostello non sarà soltanto un luogo di ritrovo, ma si propone come una vera e propria officina di opportunità, rivolta in particolare alle nuove generazioni e alle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’immobile già operativo ospita diversi laboratori di innovazione sociale, aule studio e programmi dedicati all’empowerment di giovani donne. Questi progetti mirano a contrastare la dispersione scolastica e la marginalità sociale.
Durante il discorso di inaugurazione, l’assessore De Iesu ha dichiarato: “Oggi non inauguriamo solo un immobile, ma restituiamo dignità e futuro a un pezzo del nostro territorio. Trasformare un bene confiscato in un’Ostello della Cultura significa inviare un segnale chiaro: dove prima regnava l’illegalità, ora ci sono formazione e partecipazione.” Ha inoltre evidenziato che questa struttura, gestita dalla cooperativa Amira, diventerà un punto di riferimento per i giovani e le donne del quartiere, dimostrando che la legalità trova concretezza nelle opportunità di riscatto sociale e culturale.
Il progetto Social Z Lab Home rappresenta un modello di collaborazione tra le istituzioni e il terzo settore. L’amministrazione comunale, affidando il bene a una cooperativa, ha trasformato un patrimonio precedentemente indisponibile in un capitale sociale capace di generare valore e coesione.
L’apertura dell’Ostello della Cultura si inserisce nel più ampio piano di valorizzazione dei beni confiscati promosso dal Comune di Napoli. Questo progetto ambizioso punta a creare una rete di presidi di legalità in ogni quartiere della città, contribuendo a scrivere una nuova pagina di riscatto urbano e sociale.
Le indagini sui beni confiscati continuano, e il comune si impegna a monitorare e promuovere iniziative volte a restituire questi spazi alla collettività, favorendo opportunità di sviluppo e integrazione sociale.
