Arrestato fratello di Ylenia Musella per omicidio: video rivela uomo con coltello alle spalle

Omicidio di Ylenia Musella a Napoli: il fratello arrestato dopo una confessione

A Napoli, nella periferia est della città, Ylenia Musella, 22 anni, è stata uccisa con una coltellata alla schiena nel pomeriggio di ieri. Il fratello, Giuseppe Musella, 28 anni, è stato fermato e accusato di omicidio volontario, secondo quanto ha confermato la Procura di Napoli.

Un dettaglio emerso dalle indagini preliminarie riguarda un video pubblicato su TikTok dalla vittima. Nel filmato, che ritrae Ylenia mentre balla, appare alle sue spalle una sagoma maschile che potrebbe reggere un oggetto simile a un coltello. Secondo una prima ricostruzione della Squadra Mobile di Napoli, questa figura è al vaglio degli investigatori per verificare eventuali collegamenti con l’accaduto, sebbene non sia esclusa l’ipotesi che si tratti di un elemento innocuo, come una sigaretta elettronica.

Giuseppe Musella è stato rintracciato e fermato poche ore dopo l’omicidio. La Procura di Napoli ha emesso un decreto di fermo d’urgenza, notificato dal pm di turno. Durante l’interrogatorio, l’uomo si è costituito spontaneamente e ha confessato l’atto di fronte agli agenti della Squadra Mobile e al pm Ciro Capasso, dichiarando: “Sono stato io”.

Prima dell’arresto, Musella aveva un precedente penale. Lo scorso 9 aprile, era stato coinvolto in un’operazione antimafia condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Insieme ad altri due individui, Emanuele Russo e Daniele Frassanito, è stato accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, rapina, lesioni personali, porto abusivo di armi e detenzione di stupefacenti, reati legati al clan Casella. I Musella sono imparentati con la famiglia D’Amico, attiva nel rione Conocal di Ponticelli, dove risiedevano.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, Giuseppe Musella avrebbe accompagnato la sorella ferita all’ospedale Villa Betania. A bordo di una Fiat utilitaria, con il petto nudo, l’ha trasportata al pronto soccorso. Con l’aiuto di due infermieri, Ylenia è stata fatta scendere dall’auto, ma l’uomo è fuggito subito dopo, rendendosi irreperibile per alcune ore.

Nel corso delle ricerche, la polizia ha individuato a Ponticelli un veicolo compatibile con quello visto all’ospedale. All’interno, sono state rinvenute tracce di sangue. Gli investigatori, che mantengono il riserbo, non escludono che si tratti dell’auto usata per il trasporto, come indicato dai primi rilievi.

Testimoni hanno descritto un rapporto familiare turbolento tra Ylenia e il fratello. Secondo i loro racconti, le tensioni sarebbero state frequenti, legate a richieste di denaro e possibili problemi di dipendenze di Giuseppe Musella.

Le indagini continuano a esaminare i profili social della vittima, inclusi i video TikTok, per raccogliere ulteriori elementi. La Procura di Napoli sta approfondendo il contesto familiare e i motivi del delitto, con possibili sviluppi legati alle attività del clan. Al momento, Musella è in carcere in attesa di ulteriori sviluppi processuali.

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