Camorra, cortei armati per l’affido della nipote: pene dimezzate al clan «Xx» di Ponticelli

La Corte d’Appello di Napoli riduce le condanne per otto esponenti del clan De Martino, accusati di atti persecutori e minacce con metodo mafioso. Per l’accusa, la famiglia imponeva l’affidamento della nipote con ronde armate e intimidazioni, ma i giudici dimezzano le pene rispetto al primo grado.

La Corte d’Appello di Napoli ribalta la sentenza di primo grado e riduce le condanne per gli esponenti del clan De Martino, accusati di aver seminato il terrore a Ponticelli per imporre l’affidamento di una bambina. Nonostante le richieste della Procura, le pene inflitte risultano notevolmente ammorbidite.

Cortei armati e minacce per la piccola

La vicenda, che ha visto protagoniste due famiglie divise e una bambina contesa, si è svolta all’ombra del clan De Martino (conosciuto come “Xx”), alleato dei De Micco “Bodo”. Al centro dell’inchiesta, culminata con gli arresti del luglio 2024, vi era la pressante richiesta di affidamento della figlia nata dalla relazione tra una giovane donna e Salvatore De Martino, rampollo del clan.

L’accusa ha documentato un’escalation di imposizioni, sfociate in atti intimidatori e prevaricatori, per garantire alla famiglia De Martino la possibilità di trascorrere alcune ore con la bambina, in assenza di un formale accordo giudiziario.

Le intimidazioni dei nonni paterni

I nonni paterni, Francesco De Martino e Carmela Ricci, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, avrebbero preteso di vedere la nipote utilizzando metodi di natura camorristica. Per scortare i nonni durante i prelievi e le riconsegne della piccola, si formavano veri e propri cortei armati composti da affiliati al clan, tra cui Felice Rea, indicato come l’uomo armato della scorta. Il momento dell’incontro avveniva nei pressi del negozio dei nonni materni e spesso degenerava in litigi e pesanti minacce. Agli atti dell’inchiesta sono finite frasi inequivocabili come: «Quando esce mio figlio Antonio te la vedi con lui» e «Non avete capito con chi avete a che fare, a Ponticelli comando io».

I contatti dal carcere

Un ruolo centrale nella vicenda lo ha avuto lo stesso Salvatore De Martino, che, nonostante fosse detenuto, riusciva a mantenere contatti con l’ex compagna e con la figlia. Secondo quanto riferito dalla vittima ai Carabinieri, “Tore Xx” utilizzava un cellulare introdotto in carcere, pare con la complicità di un agente penitenziario, durante i fine settimana.

Prima dell’arresto per altre vicende, Salvatore De Martino si era presentato a casa dell’ex intimandole: «Devi farmela vedere, allora non hai capito cosa succede», ricevendo in risposta l’esasperazione della donna: «E fammelo vedere cosa succede».

Il verdetto in Appello

I giudici della terza sezione della Corte d’Appello hanno emesso una sentenza che ridimensiona in modo significativo le condanne di primo grado, nonostante il procuratore generale avesse chiesto la conferma delle pene, definendo i fatti «aberranti».

Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Giacomo Pace, Dario Carmine Procentese, Leopoldo Perone, Giuseppe Perfetto e Mario Fortunato, ha accolto con favore il verdetto. Gli imputati erano accusati a vario titolo di atti persecutori, lesioni personali, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso. Si attende ora il deposito delle motivazioni, fissato tra trenta giorni.

Il totale complessivo delle condanne ammonta a 30 anni e 10 mesi di reclusione.

Elenco delle condanne

Francesco De Martino: 5 anni

Carmela Ricca: 4 anni e 4 mesi

Salvatore De Martino: 4 anni

Gabriele Di Carluccio: 3 anni e 10 mesi

Felice Rea: 3 anni e 10 mesi

Luigi Pangia: 3 anni e 10 mesi

Alessio Velotti: 3 anni e 10 mesi

Francesco Punzo: 2 anni e 4 mesi

Ultime News

TI POTREBBE INTERESSARE
NEWS

Maxi-stangata ai De Micco-De Martino: 52 condanne e 477 anni di carcere

Nell' aula bunker del c carcere di Poggioreale a...

Vomero: il Clan Cimmino torna alla sbarra, scattano i rinvii a giudizio

Estorsioni a tappeto nel "salotto buono" di Napoli: dai...

Quartieri Spagnoli, blitz alla Parrocchiella: arrestato Vincenzo Sammarco con una pistola carica

I “falchi” del commissariato Montecalvario fermano il 27enne in...