Carmine Zurlo ucciso in lupara bianca: tradimento di un amico per 120mila euro nel Napoletano

Scomparsa di Carmine Zurlo: due arresti per omicidio a Pimonte

Proseguono le indagini sulla scomparsa e presunto omicidio di Carmine Zurlo, 32enne di Pimonte, scomparso il 14 marzo 2022. Nelle ultime ore, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di due presunti esecutori material del delitto.

Sono stati arrestati Antonio Chierchia e Raffaele Scarfato, entrambi considerati vicini al clan Afeltra-Di Martino, attivo nell’area dei Monti Lattari. Secondo la ricostruzione fornita dalla DDA, assistita dal pm Giuseppe Cimmarotta, Scarfato avrebbe orchestrato un inganno che ha portato Zurlo a una trappola mortale, mentre Chierchia avrebbe materialmente eseguito il delitto. Il corpo della vittima, secondo gli investigatori, è stato occultato in quello che viene definito un caso di “lupara bianca”.

Nel registro degli indagati è finito anche Francesco Di Martino, pregiudicato e noto esponente del clan, che è rimasto a piede libero. Un particolare significativo è il legame familiare: la madre di Zurlo è la sorella di Di Martino. Da quando il figlio è scomparso, la madre ha costantemente chiesto la restituzione della salma per poter offrire una dignitosa sepoltura.

Al momento della scomparsa, Zurlo attendeva la nascita del suo primo figlio, con la compagna in dolce attesa. La sua storia è stata anche trattata nella trasmissione “Chi l’ha Visto?” su Rai 3, nel tentativo di raccogliere informazioni per il suo ritrovamento.

L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal Gip di Napoli Luca Rossetti, dispone la detenzione di Antonio Chierchia e Raffaele Scarfato, accusati di aver chiuso il cerchio intorno alla scomparsa di Zurlo, avvenuta il 14 marzo 2022.

Inizialmente, il fascicolo era stato aperto per sequestro di persona, dopo la denuncia della madre il 16 marzo 2022. Tuttavia, le indagini – che hanno incluso l’analisi delle registrazioni di videosorveglianza e intercettazioni – hanno condotto la Procura a rivalutare la situazione come un “omicidio di camorra” avvenuto nel contesto criminale dei Monti Lattari.

Secondo quanto ricostruito, la mattina del 14 marzo 2022, Scarfato, in sella a uno scooter Honda SH, avrebbe seguito e indotto Zurlo a recarsi in una zona isolata di via Sanzano a Gragnano. Qui, secondo l’accusa, lo attendeva Chierchia, che avrebbe sparato un colpo di pistola, causando la morte della vittima; da quel momento, il suo corpo è scomparso.

Le indagini hanno messo in evidenza la storica egemonia del clan Afeltra sui Monti Lattari e il ruolo della componente Di Martino. Le connessioni familiari hanno spinto gli inquirenti a valutare la sparizione di Zurlo come un evento interno al circuito camorristico.

Il movente economico appare centrale. Zurlo sarebbe stato ucciso perché accusato di aver sottratto una cospicua somma di denaro, stimata tra 120 e 130 mila euro, ritenuta parte della “cassa comune” del clan. Intercettazioni e testimonianze supportano questa tesi, tanto che pare esistesse in casa di Zurlo una somma contante di circa 50-60 mila euro.

Un testimone chiave ha fornito inizialmente dichiarazioni contraddittorie riguardo alla scena del crimine, mostrando segni di paura per le possibili ritorsioni. In conversazioni captate, emergono minacce e attività intimidatorie nei suoi confronti.

Francesco Di Martino, pur non essendo stato arrestato, è citato nell’ordinanza come una figura centrale legata alla vicenda, ma la sua presenza sulla scena del delitto è considerata “suggestiva” e mancante di prove concrete.

Rimane irrisolto il nodo cruciale: il corpo di Carmine Zurlo non è stato rinvenuto. Questa assenza rafforza l’ipotesi di omicidio e occultamento. Le indagini proseguono, con le autorità che cercano di fare luce su una vicenda tragica che ha scosso la comunità locale, lasciando una famiglia in attesa di verità e giustizia.

Fonte

Ultime News

TI POTREBBE INTERESSARE
NEWS

Blitz dei narcos di Scampia: ordini di rapina contro i corrieri della ’ndrangheta

Casavatore, rapina di cocaina sventata: indagini svelano una rete...

Detenuto minorenne in fuga da Ponticelli durante permesso per funerale al cimitero

Tentativo di Fuga di un Minorenne Detenuto nel Cimitero...

Omicidio a Rogoredo: svelato il sistema Cinturrino tra violenza e estorsioni nel traffico di droga

Omicidio a Rogoredo: la confessione dell’agente Carmelo Cinturrino Milano –...

Madre di Domenico morto chiede chiarezza e giustizia in procura a Napoli

Chiarezza e giustizia nella morte del piccolo Domenico: la...