Assolto Francesco Iannone, noto come “Pippetto”: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere chiude il caso
SANTA MARIA CAPUA VETERE – Francesco Iannone, 54 anni, originario di Arienzo e noto alle cronache come “Pippetto”, è stato assolto dall’accusa di evasione dagli arresti domiciliari. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nonostante la Procura avesse contestato l’aggravante della recidiva reiterata e infraquinquiennale.
Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, Iannone avrebbe violato le prescrizioni della misura cautelare a cui era sottoposto nel comune di Mondragone, dove stava scontando un periodo di detenzione domiciliare a seguito di una precedente scarcerazione decisa dal Gup del Tribunale di Napoli. Questa scarcerazione era avvenuta nell’ambito di un’inchiesta di ampio respiro sul narcotraffico.
Considerato una figura di spicco nello spaccio organizzato, Iannone ricoprirebbe un ruolo chiave secondo le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA). Egli avrebbe operato in sinergia con Filippo Piscitelli, capo-promotore dell’associazione criminale conosciuta come “Cerviari,” attiva nel traffico internazionale di stupefacenti.
Nonostante le richieste di condanna avanzate dal Pubblico Ministero, che ha sottolineato la pericolosità dell’individuo e la sua storia criminale, il collegio giudicante ha accolto le argomentazioni dell’avvocato difensore, Vittorio Fucci. La sentenza di assoluzione rappresenta un ribaltamento delle aspettative iniziali e segna la conclusione del procedimento penale nei confronti di Iannone.
Attualmente, l’andamento delle indagini relativa all’associazione “Cerviari” continua, mentre il caso di Iannone si chiude con la decisione del Tribunale.
