Condannato a Cuneo il boss Umberto Onda per minacce a un agente del 41-bis

Condannato a Cuneo il boss Umberto Onda per minacce a un agente del 41-bis

Cuneo: Umberto Onda Condannato per Minacce a Pubblico Ufficiale

Il 26 settembre 2023, il Tribunale di Cuneo ha emesso una nuova condanna nei confronti di Umberto Onda, noto esponente della camorra di Torre Annunziata. Onda, già detenuto a vita, ha ricevuto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La pena è da considerarsi un’aggiunta alla condanna all’ergastolo già in corso.

L’episodio che ha portato alla sentenza risale al 2022, durante la detenzione di Onda nel carcere di Cerialdo, in provincia di Cuneo. La situazione è scaturita da un richiamo disciplinare rivolto al detenuto, risultato in un diverbio con un assistente capo della polizia penitenziaria. Il testimone, presente in aula, ha descritto i momenti di tensione, evidenziando come la discussione sia degenerata rapidamente.

Il poliziotto ha riferito che Onda, durante il confronto, avrebbe fatto riferimento alla sua provenienza, affermando di sapere che era di Avellino e minacciando di recarsi a casa del pubblico ufficiale anche dopo il suo pensionamento. «È quando siete in pensione che dovete preoccuparvi di più», avrebbe aggiunto il boss.

Umberto Onda era stato trasferito a Cuneo nel 2022, dopo un periodo di detenzione nel carcere torinese delle Vallette, dove si era già reso protagonista di un’aggressione a un agente. La sua permanenza nella struttura cuneese è stata breve; attualmente, il detenuto è ristretto nel carcere di Sassari.

La recente sentenza si configura come un ulteriore sviluppo nel già complesso iter giudiziario di Onda, il quale continua a scontare la pena dell’ergastolo. Le indagini e le testimonianze raccolte nel corso del procedimento confermano la gravità delle accuse e la determinazione del sistema penale di affrontare comportamenti illeciti anche all’interno delle strutture carcerarie.

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