Due pistoleri dei Baretti di Chiaia arrestati: collegamenti al clan Sesso del Pallonetto

Due pistoleri dei Baretti di Chiaia arrestati: collegamenti al clan Sesso del Pallonetto

Napoli: Sparatoria ai Baretti di Chiaia, due arresti per tentato omicidio

Nella notte tra sabato e domenica, i vicoli di Chiaia a Napoli sono stati scenario di un episodio di violenza che ha coinvolto due giovani noti nella criminalità locale. Gli arrestati, Luciano Lemaire di 21 anni e Francesco Cascella di 22 anni, sono accusati di tentato omicidio e porto abusivo di armi da fuoco.

Secondo una prima ricostruzione, la tensione è esplosa all’interno del bar “Crazy Night” in vicoletto Belledonne, dove i due giovani avrebbero cercato di risolvere un “sgarbo” di natura criminale. Il proprietario del locale, intervenuto per sedare una rissa, è diventato oggetto di una spedizione punitiva.

Dopo aver esploso un colpo di pistola contro il commerciante, i due si sono dati alla fuga su uno scooter in direzione di via Cavallerizza. Fortunatamente, l’episodio non ha causato feriti, ma solo il caso ha evitato una tragedia.

Lemaire e Cascella, entrambi originari del Pallonetto di Santa Lucia, si trovavano nel mirino delle forze dell’ordine grazie a immagini di videosorveglianza e testimonianze. Il loro arresto offre uno spaccato inquietante sulla criminalità nella zona, già precedentemente segnata da episodi di violenza.

Particolare attenzione suscita l’identità di Luciano Lemaire, fratello di Ciro Lemaire, figura centrale dell’attuale panorama criminale della zona e già detenuto per reati legati a faide tra clan. La famiglia Lemaire ha infatti una lunga storia di atti violenti nel contesto della malavita napoletana, caratterizzati da ritorsioni e conflitti.

Il contesto della sparatoria evidenzia una crescente fragilità della zona dei Baretti di San Pasquale, nota per essere un’area di ritrovo giovanile. Nonostante i controlli delle forze di polizia, la criminalità sembra trovare terreno fertile per operazioni violente.

Ora, Lemaire e Cascella si trovano nel carcere di Poggioreale in attesa dell’udienza di convalida. Gli inquirenti continuano a lavorare per comprendere appieno le dinamiche di un conflitto che sta trasformando il vivace quartiere in un campo di battaglia. La comunità di Chiaia resta in allerta di fronte a una spirale di violenza che non sembra trovare fine.

Fonti: Polizia di Stato, testimonianze locali.

Fonte

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