Ercolano, arrestato finto trasportatore per furto di farmaci da 8 milioni di euro

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Scoperta truffa con targa clonata per furto di medicinali a Ercolano

Nella mattinata del 12 febbraio, i Carabinieri della Tenenza di Ercolano sono intervenuti presso un’azienda specializzata nella produzione di farmaci, dopo la denuncia del furto di quattro bancali di medicinali per un valore stimato di circa 8 milioni di euro, destinati alla cura dell’Alzheimer e della sclerosi multipla.

Secondo una prima ricostruzione, il piano di furto era stato orchestrato il giorno precedente da un uomo che si era presentato presso l’azienda con un finto ordine di ritiro. Il 12 febbraio, un furgone Fiat Ducato con a bordo due individui, uno in tuta blu e berretto, si era presentato all’ingresso dell’azienda. Il soggetto mostrava un ordine di ritiro apparentemente regolare su un tablet, permettendo al personale di avviare il carico dei medicinali.

Solo nel pomeriggio, i dipendenti, insospettiti, hanno controllato la targa del Ducato tramite un’app, scoprendo che il numero corrispondeva a un altro veicolo. Immediatamente, è scattata la chiamata al 112. I Carabinieri hanno acquisito i filmati di sicurezza dell’azienda e delle telecamere urbane.

Le indagini hanno condotto a San Sebastiano al Vesuvio, dove il sistema di videosorveglianza ha registrato il passaggio del furgone. Gli accertamenti hanno rivelato che il veicolo era a noleggio e privo delle scritte laterali dell’azienda locatrice, rimosse presuntivamente per nascondere la frode.

Le immagini hanno portato all’identificazione di due uomini già fermati e denunciati a Parma l’11 febbraio, nei pressi di una farmacia, con indumenti riconducibili a una società di import-export. I sospetti si sono concentrati su un 33enne di Sant’Antimo e un 53enne di Napoli, entrambi noti alle forze dell’ordine.

Nel corso delle ricerche, i Carabinieri non hanno trovato i due nei rispettivi domicili, ma sono riusciti a rintracciare il 53enne in strada. Portato in caserma, ha ammesso il coinvolgimento nel furto, dichiarando di aver gettato i farmaci perché invendibili. Tuttavia, gli investigatori non hanno ritenuto credibile la sua versione.

Coordinati dalla Procura di Napoli, i militari hanno ricostruito il percorso del furgone fino a un capannone di Casalnuovo, dove sono stati recuperati tutti i medicinali. Inoltre, è stato denunciato il proprietario del locale, un 55enne napoletano. Le indagini continuano per identificare eventuali complici coinvolti nella truffa.

L’intera refurtiva è stata restituita all’azienda farmaceutica. Gli sviluppi futuri delle indagini potrebbero portare a ulteriori sviluppi, dato il complesso schema di frode che richiama le strategie tipiche dei film di truffa degli anni Ottanta, ma si è concluso con il recupero totale del bottino e tre persone sotto inchiesta.

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