Omicidio a Livorno: un incontro di lavoro sfocia in tragedia
Lunedì 26 febbraio, poco prima delle 17, un incontro di lavoro per una compravendita d’oro si è trasformato in un omicidio a Livorno. L’episodio è avvenuto all’interno di uno studio commerciale affittato temporaneamente in via Grande, nel cuore della città.
La vittima, Francesco Lassi, 58 anni, agente di commercio noto a Pistoia, è deceduto a seguito di diverse coltellate inflitte da Luigi Ammirante, ex collaboratore di giustizia originario del Napoletano. Ammirante è stato arrestato dalla polizia poche ore dopo l’accaduto.
Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori, i due avrebbero affittato una stanza nello studio per discutere di una transazione di preziosi. Tuttavia, la trattativa è degenerata in un acceso litigio, che ha portato a una violenta colluttazione.
Un testimone oculare ha assistito alla scena e ha fornito agli inquirenti elementi chiave per la ricostruzione dei fatti. Il testimone è stato ascoltato a lungo dal sostituto procuratore Nicola Volpe, responsabile delle indagini per omicidio.
L’assalto è avvenuto all’interno dello studio, trasformato rapidamente in una scena del crimine. I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto salvare Lassi, che è morto a causa delle ferite da arma da taglio.
Dopo il delitto, Ammirante ha tentato di allontanarsi per far perdere le sue tracce. Tuttavia, le ricerche della Squadra Mobile, avviate immediatamente, hanno portato al suo arresto nel giro di circa due ore; l’ex pentito si trovava nei pressi della casa della moglie. Davanti agli investigatori, ha dichiarato di essersi difeso durante la lite.
Luigi Ammirante ha un passato criminale noto alle forze dell’ordine, avendo collaborato con la giustizia dopo un coinvolgimento nel traffico di droga tra Terzigno, San Giuseppe Vesuviano e Torre Annunziata, aree storicamente legate alla criminalità organizzata.
Francesco Lassi, invece, era un imprenditore attivo nel contesto locale e nel 2022 si era candidato alle elezioni amministrative con il Movimento 5 Stelle, senza ottenere l’elezione.
Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire il rapporto tra i due uomini e le motivazioni economiche che hanno portato alla violenza. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, compreso un possibile dissidio legato a questioni di denaro.
Attualmente, la situazione è in fase di sviluppo, e ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
