Il passaggio giudiziario relativo all’inchiesta “Sistema Sorrento” è stato annullato ieri presso il Tribunale di Torre Annunziata, in seguito a una richiesta di patteggiamento presentata da Massimo Coppola, ex sindaco di Sorrento.
La decisione ha congelato l’udienza prevista. Il giudice ha infatti disposto un rinvio per permettere alla Procura di Torre Annunziata di esprimere il proprio parere sull’accordo di pena. Fino a quel momento, il procedimento rimane sospeso.
Secondo quanto riportato dagli atti, la richiesta dei legali di Coppola prevede una pena concordata di poco inferiore ai cinque anni di reclusione. Qualora accettata, questa soluzione consentirebbe di chiudere anticipatamente la posizione del principale imputato nel primo filone d’inchiesta, evitando un dibattimento.
Il patteggiamento, definito tecnicamente “applicazione della pena su richiesta delle parti”, ora necessita dell’approvazione del pubblico ministero responsabile dell’inchiesta e successivamente dovrà essere valutato dal giudice per l’udienza preliminare.
La richiesta si inquadra nel contesto della prima tranche di una più ampia indagine che riguarda un presunto sistema corruttivo legato alla gestione degli appalti e dei servizi pubblici nel Comune di Sorrento. Gli inquirenti hanno evidenziato un meccanismo di scambi illeciti tra politica e imprenditoria locale, ipotizzando dazioni di denaro e altre utilità in cambio di ottimizzazioni e corsie preferenziali nelle procedure amministrative. Coppola è accusato di essere il fulcro politico di tali attività illecite.
Il fascicolo ora è sotto l’analisi della Procura di Torre Annunziata, che dovrà valutare la congruità della pena proposta rispetto alla gravità dei fatti contestati. Solo dopo il parere dell’accusa, il giudice potrà fissare una nuova udienza per decidere se omologare l’accordo.
Qualora il patteggiamento venga accolto, il primo capitolo dell’inchiesta “Sistema Sorrento” si concluderebbe con una sentenza concordata. Altrimenti, il procedimento seguirà il suo corso ordinario, riaprendo la eventualità di un processo.
Nel frattempo, sull’ex sindaco, che ha guidato la città fino allo scoppio dello scandalo, grava ancora il complesso quadro accusatorio delineato dall’inchiesta, mentre permangono attivi altri filoni investigativi connessi alla presunta rete corruttiva.
