Palermo: Chiusura Sala Bingo e Allontanamento per il Cantante Neomelodico Anthony
Palermo – Una serata di musica neomelodica del 14 gennaio si è trasformata in un controverso omaggio indiretto ai clan mafiosi locali, portando alla chiusura temporanea della sala Bingo Snai di via Messina Marine e all’allontanamento forzato dell’artista Antonio Ilardo, meglio noto come Anthony. L’operazione è stata condotta dalla Questura di Palermo nell’ambito di un’attività di monitoraggio della criminalità organizzata.
Gli investigatori hanno osservato che, durante l’evento, il locale si era trasformato in un auditorium privo di autorizzazioni per pubbliche esibizioni. Tra gli spettatori spiccavano i nomi di Giuseppe Caserta e Claudio D’Amore, noti alle cronache giudiziarie per i loro legami con le famiglie mafiose del territorio.
Secondo quanto riferito dalla Questura, la presenza di esponenti della criminalità organizzata non è da interpretare come un semplice “ascolto passivo”, ma piuttosto come un indicativo segnale di allerta per la sicurezza pubblica. Ilardo, già al centro di attenzione per le sue controversie, ha in passato definito la camorra “una scelta di vita da rispettare”, esprimendo posizioni che sollevano interrogativi sul suo ruolo nella comunità.
La carriera di Anthony è stata costellata di eventi problematici. Nel 2022, il suo nome è apparso in un’inchiesta riguardante un traffico di cocaina gestito dai Cursoti Milanesi. Recentemente, è stato anche avvistato alla Festa dei Gigli di Barra, mentre si esibiva accanto a un esponente del clan Aprea, un incontro che gli inquirenti interpretano come parte delle celebrazioni dei legami tra i clan di Napoli Est.
A seguito di queste ricostruzioni, il Questore ha disposto la chiusura per 30 giorni della sala Bingo per l’abuso della licenza e ha emesso un foglio di via per Anthony. L’artista non potrà rientrare nel capoluogo siciliano per i prossimi due anni.
Le indagini proseguono, mentre le autorità continuano a vigilare sulle dinamiche del tessuto sociale e culturale di Palermo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e prevenire l’infiltrazione mafiosa in eventi di natura musicale e culturale.
