La madre di Jlenia Musella descrive la scena: figlia trovata a terra coperta di sangue

Omicidio a Napoli: Fratello accusato di aver ucciso la sorella in un appartamento di Ponticelli

NAPOLI – Un uomo di 25 anni, Giuseppe Musella, è accusato di aver ucciso la sorella Jlenia, 22 anni, in un appartamento di via al Chiaro di Luna, nel rione Conocal di Ponticelli. L’episodio, avvenuto l’altro pomeriggio, ha coinvolto una lite familiare culminata in un’aggressione fatale, secondo una prima ricostruzione dell’ordinanza di fermo emessa dal gip Maria Rosaria Aufiero del Tribunale di Napoli.

La tragedia è emersa dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti della Procura di Napoli. La madre dei due giovani ha fornito un resoconto chiave degli eventi. Non sempre presente in casa, la donna ha sentito urla provenire dall’appartamento al primo piano.

Uscendo di casa, ha trovato la figlia sdraiata a terra. “Ho visto mia figlia con la schiena piena di sangue e ho chiesto aiuto per trasportarla in ospedale”, ha dichiarato la madre agli investigatori, come riportato nell’ordinanza. Anche il cane di famiglia era insanguinato, secondo il suo racconto.

Un vicino di casa ha offerto ulteriori dettagli sulla escalation della violenza. Presente nell’abitazione poco prima dell’aggressione, ha descritto una lite iniziale al telefono. Jlenia stava discutendo con amiche via WhatsApp, inviando messaggi vocali, quando la tensione si è spostata sul fratello.

La discussione è degenerata rapidamente. Giuseppe avrebbe aggredito la sorella con calci e pugni, stando alla testimonianza del vicino. Un episodio banale, come il cane che urinava sul pavimento, ha aggravato la situazione: Jlenia avrebbe insistito perché il fratello pulisse, minacciando di lanciare uno straccio sporco sul suo letto.

Spaventata, Jlenia ha tentato di fuggire. Secondo il testimone, Giuseppe l’ha inseguita giù per le scale, armato di un coltello. Nell’androne del palazzo, l’uomo avrebbe lanciato l’arma alle spalle della sorella.

“Jlenia si è girata verso di me, ha fatto qualche passo e poi si è accasciata”, ha riferito il vicino agli inquirenti, come indicato nei documenti della Procura. Questa ricostruzione è considerata decisiva per l’accusa di omicidio.

Dopo l’aggressione, Giuseppe Musella è fuggito dall’edificio. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli e supportate dai Carabinieri, hanno permesso di rintracciarlo e sottoporlo a fermo. Il gip ha convalidato il provvedimento, citando gravi indizi di colpevolezza basati sulle testimonianze e sulle prove raccolte.

I funerali di Jlenia Musella si sono tenuti ieri pomeriggio nel quartiere di Ponticelli. La cerimonia ha visto la partecipazione dei familiari e della comunità locale, colpita da una tragedia avvenuta in un contesto domestico.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriori dettagli dell’episodio. La Procura di Napoli non ha escluso la possibilità di ulteriori interrogatori e analisi forensi, mentre l’inchiesta rimane aperta per valutare eventuali sviluppi.

Fonte

Ultime News

TI POTREBBE INTERESSARE
NEWS

A Napoli, un uomo accoltellato a Porta Capuana lotta per la vita in gravi condizioni

Uomo accoltellato a Porta Capuana: Aggressione in pieno pomeriggio,...

Giuseppe Musella rassicura cappellano in carcere: «Va tutto bene»

Giuseppe Musella mostra un atteggiamento distaccato in carcere dopo...

Agguato armato in pieno giorno ad Afragola, vicino al Municipio

Sparatoria in pieno giorno ad Afragola: Colpi d'arma vicino...

Agenti Polizia Penitenziaria scoprono micro cellulare nascosto in cella a Nisida

Telefono cellulare sequestrato in cella a Nisida: Intervento della...