Mondragone Restituisce Spiaggia ai Cittadini: Sequestrati 14.000 Metri Quadrati di Strutture Abusive
Mondragone, 5 ottobre 2023 – A otto mesi dal blitz delle autorità, un’importante area del litorale campano è stata restituita alla comunità. L’operazione, che ha portato alla liberazione di 14.000 metri quadrati di demanio marittimo precedentemente occupati da strutture abusive, rappresenta un passo significativo nella battaglia contro l’occupazione illegale delle coste.
Il recupero della spiaggia, ora di nuovo accessibile al pubblico, è stato coordinato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sotto la direzione del procuratore Pierpaolo Bruni. Le indagini erano iniziate nel maggio dello scorso anno, quando la Guardia Costiera di Mondragone e Castel Volturno, insieme al Gruppo Investigativo della Direzione Marittima di Napoli, hanno effettuato il sequestro preventivo di un’area adibita a struttura balneare e camping.
La zona, che ospitava un vero e proprio “villaggio vacanze” abusivo, era caratterizzata da numerosi manufatti in cemento, recinzioni e piazzole per camper, occupando una parte significativa della spiaggia. Oggi, quell’area torna a essere un luogo pubblico, aperto alla fruizione gratuita da parte della collettività.
Un aspetto particolarmente rilevante dell’operazione riguarda le modalità di demolizione delle strutture illegali. In un’eccezione rispetto alla prassi burocratica che spesso ritarda queste operazioni, gli indagati hanno proceduto autonomamente alla rimozione delle opere, con la supervisione della Polizia Giudiziaria e l’autorizzazione della Procura. Questa collaborazione ha evitato costi per le casse dello Stato e secondo la Procura rappresenta “un importante passo avanti nel ripristino della legalità”, sottolineando un trend crescente di “auto-abbattimenti”.
L’intervento a Mondragone non è un episodio isolato, ma si inserisce in una strategia più ampia promossa dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli. Le indagini si concentrano anche su Castel Volturno, dove si sono già verificati sequestri per reati ambientali e paesaggistici, in particolare nella località Bagnara.
Fondata sul principio di tolleranza zero, l’operazione mira a mantenere l’equilibrio del litorale attraverso controlli rigorosi sulle occupazioni abusive. Le autorità continuano a monitorare la situazione con l’obiettivo di garantire un corretto utilizzo delle risorse naturali e il rispetto delle normative in materia di demanio marittimo.
Le indagini sono in fase di sviluppo e ulteriori azioni potrebbero essere intraprese in diverse località lungo il litorale campano.
