Omicidio a Ponticelli: fratello di Ylenia Musella, legato al clan Casella, è ricercato

Omicidio a Ponticelli: Ylenia Musella uccisa in un contesto familiare segnato da legami camorristici

Ylenia Musella, una 22enne di Ponticelli, a Napoli, è stata trovata morta nella sua abitazione al Parco Conocal. Secondo una prima ricostruzione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, il delitto sarebbe avvenuto all’interno del nucleo familiare, con il fratello Giuseppe Musella, 25enne, attualmente ricercato dalle forze dell’ordine.

Ylenia viveva con il fratello in un contesto familiare complesso. I genitori non erano presenti: la madre e il patrigno erano entrambi detenuti. Il patrigno, ritenuto un esponente del clan Casella-Circone, attivo nella zona orientale di Napoli, era in carcere per reati legati alla camorra, stando a fonti investigative. Il padre biologico, Ciro Musella, alias “Ciro Ciro”, aveva anch’esso un passato criminale.

Le indagini preliminari suggeriscono che i rapporti all’interno della famiglia fossero tesi e segnati da contrasti. Fonti vicine alle indagini, tra cui i Carabinieri della Tenenza di Cercola, indicano che questo clima disfunzionale potrebbe aver contribuito ai fatti. Tuttavia, nessun dettaglio definitivo è emerso al momento.

Giuseppe Musella è scomparso dopo l’omicidio e risulta attivamente ricercato dalla Polizia di Stato. Il suo passato include precedenti penali legati alla criminalità organizzata. Lo scorso 9 aprile 2024, era stato arrestato nell’ambito di un’operazione antimafia condotta dalla DDA di Napoli. Insieme a Emanuele Russo, 25enne, e Daniele Frassanito, 18enne, Giuseppe è stato accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, rapina, lesioni personali, porto abusivo di armi e detenzione di stupefacenti.

Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, l’arresto derivava da un episodio di violenza. Un 45enne di Ponticelli aveva denunciato di essere stato aggredito da Giuseppe e i suoi complici. L’uomo, con ferite al volto, aveva riferito di essere stato costretto a spacciare hashish per conto del clan Casella. Al rifiuto, era seguito un pestaggio davanti alla moglie e ai figli minorenni. Gli inquirenti hanno definito l’episodio come un atto di intimidazione legata al controllo territoriale.

Giuseppe Musella è considerato vicino ai “nuovi Casella”, la generazione emergente del clan che opera a Ponticelli, in particolare nella zona del grattacielo di via Luigi Franciosa. Secondo fonti investigative, il clan gestisce lo spaccio di droga e impone regole stringenti. Esso fa parte di un’alleanza con i De Luca Bossa e i Minichini, all’interno dell’Alleanza di Secondigliano, in un contesto di rivalità criminali.

Le indagini collocano l’omicidio di Ylenia nel quadro di queste dinamiche. Stando alle fonti della DDA, la giovane potrebbe essere stata coinvolta in contrasti familiari aggravati dai legami camorristici del fratello. I dettagli dell’omicidio restano in fase di accertamento, con gli investigatori che esaminano prove e testimonianze.

Al momento, le forze dell’ordine continuano le ricerche di Giuseppe Musella. La Procura di Napoli non ha escluso possibili sviluppi legati alle alleanze criminali. Nessun arresto è stato effettuato oltre a quelli pregressi, e le indagini procedono per chiarire le responsabilità e i motivi del delitto.

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