La Corte di Cassazione si pronuncerà sulla morte di Salvatore Giordano, vittima del crollo nella Galleria Umberto I di Napoli
Napoli, 12 febbraio 2026 – Domani, 13 febbraio, la Corte di Cassazione si appresta a deliberare sulla tragica morte di Salvatore Giordano, un ragazzo di 14 anni deceduto a seguito del crollo di un cornicione nella storica Galleria Umberto I di Napoli. L’incidente risale al 5 luglio 2014, quando un pesante frammento di fregio si staccò dalla struttura liberty, colpendo mortalmente il giovane studente di Marano di Napoli che stava attraversando il celebre passaggio coperto.
L’incidente suscitò profondo sconvolgimento nella comunità napoletana, dando avvio a un lungo percorso giudiziario per accertare responsabilità e colpe. Il processo ha subito diversi mutamenti, passando attraverso vari gradi di giudizio. In appello, la Corte ha emesso tre condanne e due assoluzioni, riconoscendo la responsabilità di alcuni imputati per omicidio colposo, in particolare quelli legati alla gestione e manutenzione dell’importante sito storico.
La famiglia Giordano ha sempre invocato giustizia, sostenendo la necessità di identificare le responsabilità legate al degrado della Galleria, un bene culturale di grande valore. Domani, la IV Sezione Penale della Cassazione si pronuncerà in via definitiva, decidendo se confermare le sentenze di merito o apportare eventuali correttivi.
L’avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia Giordano, ha espresso il suo rammarico per il lungo iter giudiziario: «Si conclude una vicenda che ritengo vergognosa oltre che dolorosa. Dopo quasi dodici anni di attesa, spero che i responsabili abbiano la decenza di risarcire questa famiglia».
Le parole del legale riflettono un sentimento di amarezza e delusione, accentuato dall’ormai lungo tempo necessario per ottenere verità e giustizia. Questo caso ha messo in evidenza le criticità riguardanti la protezione e la manutenzione del patrimonio storico di Napoli.
Con l’auspicata decisione della Suprema Corte, si chiuderà un capitolo doloroso che ha segnato la comunità locale. Indipendentemente dall’esito, la famiglia Giordano continuerà a portare il peso di una perdita incomparabile, auspicando che il danno subito possa finalmente ricevere un riconoscimento sia economico che morale.
Le indagini, che hanno già portato a un lungo procedimento, potrebbero subire ulteriori sviluppi a seguito della sentenza della Corte, aggiungendo nuove prospettive alla questione della sicurezza all’interno di patrimoni storici di rilevanza nazionale.